Lucca, bici smarrite il Comune ne dona 4 alla parrocchia di Sant’Anna

Verranno date alla parrocchia di Sant’Anna 4 biciclette che da oltre un anno sono conservate all’ufficio oggetti smarriti dell’economato comunale.
La decisione è stata presa dall’amministrazione dietro richiesta diretta ricevuta dalla parrocchia stessa, che destinerà i velocipedi a quattro persone seguite dal Centro d’ascolto della Caritas, per i loro spostamenti verso la scuola o i luoghi di lavoro.

Non è la prima volta che il Comune mette a disposizione bici smarrite sul territorio e non più reclamate da nessuno: dal 2009 ad oggi sono state 30 le biciclette smarrite e rimesse in circolazione attraverso il dono del Comune a favore di associazioni e istituzioni benefiche che ne hanno fatto richiesta.

Per potere rispondere alle richieste che giungano al Comune in questo senso è necessario che sia trascorso un congruo lasso di tempo dal ritrovamento: entro un anno infatti il mezzo può essere richiesto indietro dal legittimo proprietario ed entro altri tre mesi trascorso un anno può essere la persona che ha ritrovato l’oggetto a richiederlo al Comune.
Una volta passati 15 mesi senza che nessuno abbia chiesto indietro il bene, il Comune ne diviene proprietario a tutti gli effetti. Questo vale non solo per le biciclette ma per tutti gli altri oggetti eventualmente rinvenuti in stato di abbandono sul territorio comunale. In alcuni casi il Comune procede tramite alienazione, ma per le biciclette si preferisce o utilizzarle nel parco dei mezzi a servizio del Comune stesso, oppure rispondere a richieste specifiche che possano venire dal territorio, come nel caso della parrocchia di Sant’Anna. In ogni caso le biciclette vengono donate dal Comune così come sono e sarà cura di chi ne ha fatto richiesta risistemarle per renderle funzionali all’uso.

Attualmente sono 22 le bici ritrovate che giacciono nei magazzini comunali: tutte in attesa di essere reclamate indietro dal legittimo proprietario, ovvero da chi le ha ritrovate. Anche questi velocipedi, trascorsi i tempi necessari di un anno e tre mesi, passeranno in disponibilità del Comune e potranno essere donate a chi ne faccia richiesta.

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