Al via la strategia di Programma di Sviluppo Rurale della Regione Basilicata 2014-2020

Generare sviluppo ed occupazione sono gli obiettivi primari e prioritari che animano le attività dell’Assessorato alle Politiche Agricole e Forestali che ha predisposto in Giunta le azioni propedeutiche all’attuazione del PSR 2014-2020 attraverso l’approvazione di “avvisi esplorativi” per i Giovani Agricoltori e per la costituzione di nuove Associazioni ed Organizzazioni di Produttori.

La nuova riforma della politica agricola comune (PAC) ed il regime specifico di sostegno delle Organizzazioni Comuni di Mercato hanno riportato al centro del dibattito il ruolo delle Organizzazioni di Produttori. Le OP diventano i veri attori della regolazione del mercato, gli strumenti più affidabili a difesa dei produttori associati ed i soggetti in grado di valorizzare il potenziale economico e ambientale delle zone rurali lucane.

Con la misura 9 del PSR Basilicata, le OP creeranno nuovi posti di lavoro, promuoveranno la partecipazione a regimi di qualità comunitari, potranno ricorrere alla misura riguardante la gestione dei rischi: assicurazioni agricole, fondo di mutualizzazione, stabilizzazione del reddito agricolo.

Nel settennio 2014-2020 la programmazione integrata prevista all’interno del PSR vede anche l’istituzione della Misura 16, denominata “Cooperazione”; questa incentiva forme di aggregazione tra più soggetti per lo svolgimento di varie operazioni come quelle legate all’innovazione, ai progetti pilota, alle attività per rilanciare filiere corte, alla realizzazione di impianti in comune (biogas, biomasse) ed alle pratiche ambientali.

La parola aggregazione è la chiave per la nuova agricoltura lucana che dovrà realizzare un maggior livello di aggregazione e concentrazione dell’offerta rispetto ad una domanda crescente.

Le ridotte dimensioni delle nostre aziende e lo scarso livello di aggregazione penalizzano questo settore che in Italia vede censite nel 2014 solo 295 Organizzazioni di Produttori, circa il 20% dei produttori su una superficie agricola utilizzata del 35%, a differenza di Paesi come la Spagna, che hanno visto impegnate nelle OP, nello stesso anno, il 57% in valore di produzione ortofrutticola, mentre in Belgio la percentuale sale all’86% ed in Olanda al 95%.

La Basilicata registra una percentuale di aggregazione stimata sul 3% ed un’industria agro- alimentare che quasi non esiste, visto che i nostri prodotti vengono lavorati da altre regioni quali l’Emilia Romagna, la Campania, la Puglia, la Sicilia e la Calabria.

Per la Basilicata si apre la sfida di diffondere nel tessuto produttivo una maggiore cultura cooperativa che vede nella capacità di collaborazione, nella partecipazione e nella condivisione, la possibilità di generare contributi europei anche in termici economici.

Le Organizzazioni Professionali Agricole sono invitate a fare la loro parte in un modo concreto, distinguendosi dall’inerzia del passato in questo settore.

Non capire che non vi è agricoltura lucana senza le OP, significa non fare politica agricola.

Questo avviso esplorativo serve a preparare gli agricoltori a mettersi insieme, parlare, dibattere e convincersi dell’indispensabilità delle nuove OP.

Il futuro e prossimo bando sulle OP permetterà a quest’ultime di vedersi erogare un massimo di 400.000 Euro in cinque anni sulla base di un robusto piano di lavoro quinquennale.

Per quanto riguarda il premio per il primo insediamento dei giovani, la delibera della Giunta regionale vuole permettere ai giovani di preparare il loro piano aziendale che risponde alla metodologia della condizionalità ex ante.

Non c’è più posto per i furbi che in passato hanno voluto far credere che volevano entrare in agricoltura e sono stati pizzicati.

Per giovane agricoltore s’intende una persona di età non inferiore ai quarant’anni al momento della presentazione della domanda. Deve possedere adeguate qualifiche e competenze professionali e si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.

Il piano aziendale è la cosa che va curata molto bene e l’invito è quello di leggersi e studiare bene l’avviso esplorativo.

La rigenerazione dell’agricoltura lucana è un altro degli obiettivi fondamentali della politica agricola regionale.

L’invito è quello di presentare dei piani aziendali che abbiano una visione concreta permettendo al giovane di vivere di agricoltura e in agricoltura: serietà, consistenza, sostenibilità, produzione qualitativa, professionalità, commercializzazione attraverso una OP del settore scelto. Il premio per il primo insediamento è altrettanto sostanzioso perché il bando prossimo indicherà un importo di 70.000 Euro.

Maggiori informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito www.basilicatanet.it – Dipartimento Politiche Agricole e Foreste.

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