Livorno, in mostra Franco Antonicelli il politico e l’uomo di cultura

Aperta alla Biblioteca Labronica “F. D. Guerrazzi” (viale della Libertà 30) la mostra Franco Antonicelli: il politico e l’uomo di cultura, organizzata dal Comune di Livorno con la partecipazione della Coop. Itinera e la collaborazione dei prof. Lorenzo Greco e di Giancarlo Bertoncini per la redazione delle schede storico-biografiche e selezione del materiale.

L’esposizione, che resterà aperta fino al 16 maggio, attraverso, libri, documenti, disegni, lettere e fotografie appartenuti a Franco Antonicelli documenta la sua poliedrica attività come politico, letterato, editore, collezionista.

La sua biblioteca, composta da oltre 20 mila volumi, e parte del suo archivio privato, vennero donati alla Compagnia Portuali di Livorno. Da qui vennero successivamente passati alla Biblioteca Labronica del Comune di Livorno che, nel corso degli anni, ha provveduto a una catalogazione informatizzata di tutto il materiale e che intende, con questa mostra, valorizzare l’immenso patrimonio documentale e iconografico.

Divisa in due sezioni rappresentative dell’uomo Antonicelli, la mostra punta complessivamente l’attenzione sugli aspetti poliedrici della sua persona, scissa in interessi e capacità diverse nonostante il fine comune: una “pratica della libertà” che lo portò tutta la vita a insegnare, scrivere, pubblicare, fotografare, disegnare, raccontare e promuovere i valori liberali che contraddistinsero la politica e la cultura italiana dagli anni 20 agli anni 70 del secolo scorso.

Antifascista e condannato al confino, presidente del CNL piemontese, Antonicelli fu eletto senatore nel PCI-PSIUP nel 1968. Come letterato si occupò principalmente di Pascoli,  D’Annunzio, Gozzano. Fondò la casa editrice De Silva, e fu anche direttore della collana di Frassinelli che per prima stampò in Italia le opere di Melville, Joyce, Kafka, ed inoltre stampò per primo l’edizione italiana di Topolino di Walt Disney.

Fu anche un appassionato collezionista di fotografie antiche e libri rari che verranno messi in mostra.

Orari:

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.20 e il sabato dalle 8.30 alle 13.20 fino al 16 maggio.

La mostra è visitabile anche durante l’apertura straordinaria domenicale del 3 maggio a partire dalle ore 17. Ingresso gratuito.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo illustra per questo documenti di differente tipologia: corrispondenza epistolare con illustri contemporanei come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Cesare Pavese, Vasco Pratolini, Augusto Monti o Leone Ginzburg, e manoscritti e dattiloscritti relativi alla sua preminente attività di editore nei primi anni trenta con la Frassinelli e nel decennio successivo con la De Silva, da lui creata nel  1943. Sono gli anni in cui furono pubblicati per la prima volta in Italia Moby Dick di Hermann Melville,Dedalus di James Joyce, Il processo di Franz Kafka, Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, La Germania di M.me De Stael, il Faust di Goethe, Henry Moore di Giulio Carlo Argan.

Seguono alcuni esempi di Antonicelli collezionista: di libri, con il Rhetoricorum ad Herennium et De inventione di Cicerone e Le Metamorfosi di Ovidio, entrambe pubblicate a Venezia rispettivamente nel 1570 e 1584 o le Opere di Melchiorre Cesarotti, stampate a Pisa nel 1800, e di fotografie antiche, di cui viene qui esposta solo una minima parte di albumine facenti parte di un gruppo di oltre 300 esemplari.

Sarà inoltre possibile ascoltare alcuni interventi radiofonici, nastri sonori nati dalla lunga collaborazione con la RAI svolta da Antonicelli dal 1950 al 1966 ed oggi sbobinati per l’occasione, in modo particolare la serie di trasmissioni dedicate a D’Annunzio intitolate appunto Lungo la vita di Gabriele D’Annunzio e che vedranno poi la luce nel volume omonimo pubblicato dalla ERI a Torino nello stesso decennio.

La mostra non manca di esporre la qualità di Antonicelli quale critico filologico e recensore di autori come Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Guido Gozzano, Piero Gobetti, Mario Melloni, Emilio Lussu e Henrik Ibsen sia nelle pubblicazioni a stampa sia nelle recensioni su quotidiani e periodici, né quale autore in proprio di opere teatrali (Festa grande d’Aprile), poesie (Improvvisi e altri versi)  e favole (Le parole turchine), né quale grande difensore dei diritti civili nelle opere letterario politiche come Che cosa furono i C.L.N., Il fascismo al potere. 1922-1926 e Resistenza, cultura e classe operaia.

In questo itinerario culturale e politico, l’aspetto umano rimane tuttavia di fondamentale importanza: a corredo dei documenti storici si trovano infatti fotografie, ricordi, cartoline e lettere, tutte testimonianze private dell’uomo Antonicelli, saggista e storico ma soprattutto, come lo definì Norberto Bobbio “letterato colto e raffinato, scrittore elegante, suasivo, affascinante, signore del gesto e del discorso, della precisione dell’eloquio”.

Chiude la mostra la sezione dedicata al rapporto con Livorno, in modo particolare alla Biblioteca della compagnia dei Portuali, da lui inaugurata nell’ottobre del 1967 e alla quale la famiglia donò dopo la morte di Franco Antonicelli gran parte del suo archivio storico e della sua biblioteca, per la cui valorizzazione sorse la Fondazione Antonicelli.  A questa Paolo Virzi dedicò nel decennale della morte (nel 1984)  un documentario dal titolo “Una proposta di cultura”, che verrà proiettato per tutta la durata della mostra nella sala conferenze della Biblioteca Labronica.

9 su 10 da parte di 34 recensori Livorno, in mostra Franco Antonicelli il politico e l’uomo di cultura Livorno, in mostra Franco Antonicelli il politico e l’uomo di cultura ultima modifica: 2015-04-20T01:48:37+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento