Parma, Bertrand Tavernier al cinema Edison

Questa sera alle 21.15 il maestro del cinema francese riceverà il premio “Trecentosessanta” per l’eccellenza artistica della città di Parma, assegnato da Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con il Comune di Parma.

Tavernier incontrerà il pubblico al cinema Edison prima della proiezione del suo ultimo film, QUAI D’ORSAY, ancora inedito in Italia, proposto nella versione originale in francese con sottotitoli in italiano. Premiato per la sceneggiatura al Festival di San Sebastian, il film è un affresco politico della Francia di oggi, con Thierry Lhermitte nel ruolo di un ministro degli esteri fortemente ispirato a Dominique de Villepin.

Lunga e fondamentale per la storia del cinema la carriera che a settembre porterà Tavernier a ricevere il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia. Critico cinematografico per le riviste Positif e Cahiers du Cinema, coautore del fondamentale volume «Trente ans de cinéma américain», Tavernier debutta come regista nel 1973 con «L`orologiaio di Saint-Paul», tratto da Simenon, un “noir” dall’accento sociale, che ottiene l’Orso d’argento al Festival di Berlino e sancisce l’incontro con Philippe Noiret, che diventerà il suo attore preferito.

I suoi film, ricchi di echi del cinema americano, si ispirano a un realismo nutrito di acuta sensibilità psicologica, capace di rileggere il passato e di indagare criticamente la realtà contemporanea.

Autore di penetranti ritratti generazionali, di drammi storici e di polizieschi ispirati ai fatti di cronaca, Tavernier ha saputo proporre una significativa riflessione sulle istituzioni e sui loro eccessi repressivi e un’analisi premonitrice della deriva dei mezzi di comunicazione. Tra le sue opere: «Que la fête commence» (1975); «Le juge et l`assassin» (1976); «La mort en direct» (1979);«Coup de torchon» (1981); «Un dimanche à la campagne» (1984); «Round midnight» (1986); «Daddy nostalgie» (1990); «L627» (1992); «La fille de d`Artagnan» (1994), «L`appâ» (1995), «Capitaine Conan» (1996), «Ça commence aujourd`hui» (Ricomincia da oggi, 1999),«Laissez-passer» (2001), cui ha fatto seguito, nel 2004, «Holy Lola» (La piccola Lola). Negli anni successivi ha diretto «In the electric mist» (2009), «La princesse de Montpensier» (2010) e «Quai d`Orsay» (2013). Nel 1984 ha ottenuto il Premio per la miglior regia al Festival di Cannes per «Una domenica in campagna». Ha vinto quattro premi Cèsar (l`Oscar francese).

Con il premio `Trecentossessanta` Bertrand Tavernier va ad aggiungere il suo nome ad un palmarès di grande prestigio che comprende artisti come Peter Greenaway, Jane Campion, Michael Cimino, Roger Corman, Mike Figgis, Gianni Amelio, Marco Bellocchio, James Ivory, Mario Martone, Matthew Modine, Matteo Garrone, Alice Rohrwacher.

Dal 2008  il premio è un oggetto di alluminio del designer Denis Santachiara che rappresenta la proiezione tridimensionale del profilo dell`artista premiato.

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