Milano, nella città metropolitana l’occupazione arriva via web

Come è cambiata la richiesta di occupazione nell’area metropolitana in vista di Expo. Quali le professionalità e i servizi più richiesti. A queste e altre domande sull’evoluzione del lavoro a Milano ha risposto il III Rapporto sul Mercato del Lavoro “Le Imprese e il Lavoro – Focus su Milano e Area Metropolitana” presentato a Milano, presso Sala Alessi di Palazzo Marino, dall’Assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico Cristina Tajani con i rappresentanti della Fondazione Obiettivo Lavoro.

“Cresce  il lavoro nella area metropolitana di Milano, nei primi due mesi del 2015 +9% con un crescita significativa del lavoro a tempo indeterminato +24%” a renderlo noto l’assessore alle Politiche del lavoro, Sviluppo Economico, Università  Ricerca Cristina Tajani oggi a Palazzo Marino  nel corso della presentazione del III Rapporto sul Mercato del Lavoro “Le Imprese e il Lavoro – Focus su Milano e Area Metropolitana”.

Nello specifico l’indagine evidenzia come nell’area metropolitana di Milano durante il periodo gennaio – febbraio 2015  se messo confrontato con il medesimo  del 2014  si sia assistito a aumento sostanziale del lavoro interinale +47% (passati da 7.809  contratti del 2014 a 11.446 del 2015)  aumenta significativamente anche il lavoro a tempo  indeterminato +24% (17.883 contro i 22.2237)  seguito dal  lavoro a tempo determinato  +11% (da 39.763 a 44.120) in drastico calo i contratti co.co.co – 28% (da 17.712 a 12.716) in calo anche l’apprendistato -1% (da 2206 a 2187 contratti).

“Questi numeri, sebbene incorporino gli effetti degli incentivi alle assunzioni disposti dal governo – continua l’assessore Tajani – inducono a guardare con cauto ottimismo alle prospettive occupazionali del territorio. Sarà però necessario monitorare attentamente le evoluzioni dei prossimi mesi per capire se si tratta di un dato persistente o di una risposta contingente da parte delle imprese ai cambiamenti normativi”.

“Questo III Rapporto sul mercato del Lavoro dimostra come, all’interno della città metropolitana, sia in corso una trasformazione sia del tessuto imprenditoriale che della tipologia di personale richiesto. Sempre più spazio alle imprese di servizi e legate alle tecnologie 2.0, infatti la figura più richiesta è quella di analisti software, e meno all’industria”. Prosegue l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico Cristina Tajani  che ha aggiunto: “E’ interessante il dato sul trend in crescita degli annunci pubblicati su web negli ultimi due anni. Il rapporto indica che a gennaio 2015 si registrava un +31% rispetto all’anno precedente, e a febbraio  +25%, segnali che suggeriscono ai giovani nuovi canali di ricerca del lavoro anche grazie al web possono garantire maggior trasparenza e dinamicità.”

“Il III Rapporto Impresa e Lavoro – sottolinea Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione Obiettivo Lavoro –  mostra com’è cambiato, anche a seguito alla crisi, il rapporto tra grandi, medie e piccole aziende rispetto all’occupazione e permette di comprendere quali sono i profili professionali maggiormente ricercati dalle imprese, per quali settori e rami aziendali, quali siano le skill e le competenze più richieste, quale valore venga attribuito all’esperienza ed alla versatilità”.

Il rapporto, che prende in considerazione i dati di tre serie storiche a partire dal 1996, evidenzia come a fronte di un costante calo di richiesta di addetti nel settore industriale (che tocca un picco con -18,6% nell’ultimo periodo considerato, che arriva al 2011), altri settori, come quello del commercio e degli alberghi,  abbiano visto nello stesso periodo un sostanziale rialzo (+18,6%). Ma è il settore dei servizi a farla da leone con un +63,3%.

Sono il 95% le aziende che si rivolgono ad agenzie esterne per la ricerca di personale qualificato. Tra le motivazioni: la flessibilità organizzativa, accesso a competenze specialistiche, riduzione dei costi e investimenti richiesti, nonché focalizzazione sulla ricerca di specifiche attività strategiche per l’azienda.

Fondamentale per la ricerca di personale e lo sviluppo dell’azienda è la rete. E’ infatti oltre il 64% delle imprese che si rivolge ai social media, Facebook e Linkedin soprattutto, per reclutare, aumentare il grado di collaborazione, stimolare l’innovazione interna e stimolare il coinvolgimento delle risorse umane.

Le figure professionali più richieste sono quelle tecniche (31%), le intellettuali e scientifiche (25%) e le impiegatizie (17%), seguiti dalle professioni commerciali qualificate (13%), artigiani e operai specializzati (5%), conduttori di impianti (4%), professioni non qualificate (3%) e profili dirigenziali (2%).

Tra le professioni più richieste dal web gli analisti e progettisti di software (oltre 6mila annunci), i tecnici della vendita e della distribuzione (4.600) , i commessi vendite al minuto (3.700), i tecnici programmatori (3.500), contabili (3.300). Il settore dei servizi è il più presente negli annunci (oltre 51 mila con una quota del 53%) seguito dall’industria con il 25% e circa 24 mila annunci.

E’ interessante notare come gli annunci lavorativi prevedano per il 65% dei casi contratti a tempo determinato, 12% stage, 12% permanenti, 4% autonomi. Nello specifico, i contratti temporanei sono caratterizzati da un 47% di contratti a tempo determinato, 46% in somministrazione e il restante 7% a progetto. In quelli permanenti, il 75% è a tempo indeterminato e il restante 25% di apprendistato.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, nella città metropolitana l’occupazione arriva via web Milano, nella città metropolitana l’occupazione arriva via web ultima modifica: 2015-04-17T01:30:11+00:00 da Redazione
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