Grandi Opere, Graziano Delrio non esclude le dimissioni di Maurizio Lupi

Maurizio LupiIl sottosegretario Delrio chiamato in causa sull’inchiesta Grandi opere, che ha portato a 4 arresti eccellenti e 50 indagati, interviene sulla posizione del Ministro del partito di Alfano. “Lupi ha fornito spiegazioni sul figlio. Siamo a inizio inchiesta ed è prematuro trarre elementi di colpevolezza per il Ministro e il governo”.

“La responsabilità penale è personale e -dice – escludo un “sistema Ncd” che faceva da scudo a Incalza. I fatti sono gravissimi. Dobbiamo andare fino in fondo, senza tentennamenti”.

“Non ci sono politici indagati quindi – precisa – non si può parlare di responsabilità politiche. Ed escludo che Incalza abbia consulenze con il governo”.

Maurizio Lupi si difende dalle accuse di presunti favori e regali fatti a lui e a suo figlio Luca, ipotesi contenuta nelle intercettazioni dell’inchiesta Sistema della Procura di Firenze, che ha portato all’arresto dell’ex dirigente del ministero dei Lavori pubblici Ercole Incalza. “Non ho mai chiesto all’ingegner Perotti né a chicchessia di far lavorare mio figlio. Non è nel mio costume e sarebbe un comportamento che riterrei profondamente sbagliato”.

Il Ministro ha precisato in una nota che il figlio lavora a New York dai primi di marzo. “Mio figlio Luca si è laureato al Politecnico di Milano nel dicembre 2013 con 110 e lode dopo un periodo di sei mesi presso lo studio americano Som (Skidmore Owings and Merrill LLP) di San Francisco, dove era stato inviato dal suo professore per la tesi. Appena laureato ha ricevuto un’offerta di lavoro dallo stesso studio per la sede di New York”, ha spiegato Lupi.

“In attesa del visto per lavorare negli Stati Uniti – ha proseguito – ha lavorato da febbraio 2014 a febbraio 2015 presso lo studio Mor di Genova con un contratto a partita Iva per un corrispettivo di 1.300 euro netti al mese. Nel gennaio 2015 gli è stata reiterata l’offerta dello studio Som, gli è quindi finalmente arrivato il visto e dai primi di marzo mio figlio lavora a New York”.

Il ministro ha quindi espresso “massima disponibilità” verso la magistratura. Ha detto, riguardo alle eventuali ripercussioni dell’inchiesta sui tempi delle opere, che il governo ha voluto dare “certezza per la realizzazione delle grandi opere”, individuando le priorità e nella “massima trasparenza e correttezza”. “La corruzione – ha aggiunto – va combattuta”. “Ognuno – ha concluso – risponderà degli errori fatti se li ha fatti, ma non possiamo fermare le grandi opere. Siamo al fianco della magistratura”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Grandi Opere, Graziano Delrio non esclude le dimissioni di Maurizio Lupi Grandi Opere, Graziano Delrio non esclude le dimissioni di Maurizio Lupi ultima modifica: 2015-03-17T04:11:36+00:00 da Redazione
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