Livorno, Orchestra della Toscana in concerto

Venerdì 27 febbraio alle ore 21, Ort Orchestra della Toscana in concerto al Teatro Goldoni.
Emilio Pomarico, direttore, pianista Roger Muraro

Programma
F. BUSONI Gesang von Reigen der Geister op.47
L. van BEETHOVEN Concerto n.4 per pianoforte e orchestra op.58
J. BRAHMS Serenata n.1 op.11

L’Orchestra della Toscana ormai da alcuni anni propone programmi che uniscono capolavori del repertorio classico e di quello contemporaneo. Così il concerto si apre col “Canto della ronda degli spiriti” scritto negli anni della Grande Guerra da Ferruccio Busoni, attratto dalle melodie degli indiani d’America, per proseguire con il Concerto n. 4 di Beethoven, il cui tempo lento evoca l’immagine di Orfeo che raggiunge l’amata Euridice nell’Ade per riportarla in vita. Orfeo soggioga le forze dell’Ade che, irretite dal suo canto, gli dischiudono le porte dell’aldilà per consentirgli di raggiungere l’amata Euridice e riportarla in vita. È questa, secondo una tradizione risalente all’autore stesso, l’immagine che vorrebbe evocare il tempo lento del Concerto n.4 di Beethoven nel contrapporre i mansueti soliloqui del piano, raffigurazione di Orfeo, agli accigliati interventi orchestrali che a poco a poco si placano. A suonare al pianoforte il Concerto è l’italo-francese Roger Muraro, quarto premio al Concorso “Cajkovskij” di Mosca nel 1986, oggi docente al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi. Sul podio l’italo-argentino Emilio Pomarico che dirige anche la Serenata op.11, composta dal giovane Brahms tra il 1858 e il 1860.

Emilio Pomarico
Nato a Buenos Aires il 17 giugno 1953 è un compositore e direttore d’orchestra argentino di origini italiane.
Ha studiato in Italia (tra l’altro con Franco Ferrara) e in Germania (con Sergiu Celibidache) e da molti anni risiede e lavora a Milano.
Ha diretto numerose orchestre sinfoniche italiane di prim’ordine, tra cui quelle della RAI, del Fenice di Venezia, e del Scala di Milano. Ha diretto inoltre in varie orchiestre in gran parte d’Europa, partecipando a prestigiose manifestazioni quali il Festival Internazionale di Edimburgo, il Festival d’Automne di Parigi, la Biennale di Venezia.
Il suo repertorio include anche autori classici, ma il suo territorio d’elezione è senza dubbio la musica contemporanea, di cui ha diretto opere di autori quali Luciano Berio, Pierre Boulez, Elliott Carter, Franco Donatoni, Hugues Dufourt, Brian Ferneyhough, György Ligeti, Giacomo Manzoni, Bruno Maderna, Luigi Nono, Iannis Xenakis, György Kurtág e altri.
Ha inoltre eseguito numerose prime esecuzioni assolute di autori come Emmanuel Nunes (di cui ha creato i lavori Quodlibet nel 1991), Nihil mutantur omnia interit nel 1996), Musivus nel 1998), Hugues Dufourt (di cui ha diretto le prime assolute dei brani La Maison du Sourd alla Biennale di Venezia nel 1999 e Concerto per oboe e orchestra con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Torino nel 2006) e Brian Ferneyhough (del quale ha diretto la prima esecuzione integrale del ciclo Carceri d’invenzione a Parigi nel 1996). È anche attivo come compositore, sue musiche sono state premiate al concorso Viotti di Vercelli ed eseguite in concerti e festival in Italia, Francia, Germania e Svizzera.È docente di direzione d’orchestra alla Civica Scuola di Musica di Milano.

Roger Muraro
Nel maggio 2005 ha eseguito i Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen a Parigi, a Metz e in Portogallo, cogliendo l’occasione per effettuare una nuova registrazione dell’opera, in versione DVD. In occasione di una sua esecuzione dei Vingt Regards già nel 1988, lo stesso compositore si era congratulato così: “Grazie a Roger Muraro, per la sua esecuzione assolutamente sublime di quest’opera così difficile! Con tutta la mia ammirazione per la sua tecnica stupefacente, la sua maestria, le sue qualità sonore, la sua emozione e – oserei dire – la sua Fede!”
La discografia di Roger Muraro comprende non soltanto l’integrale delle composizioni per pianoforte solo di Messiaen (Accord, 7 CD), ma anche quelle opere orchestrali con una importante parte pianistica: Turangalîla-Symphonie, Des canyons aux étoiles e La Transfiguration de Notre Seigneur Jésus-Christ(tutte per la Deutsche Grammophon). Tra le altre sue incisioni per Accord, l’opera omnia pianistica di Ravel (compresi anche i Concerti con orchestra), Iberia di Albeniz, il Concerto n. 1 di Tchaikovsky e le Harmonies poétiques et religieuses di Liszt. Tra i futuri impegni di Roger Muraro vi sono concerti a Londra con la BBC Symphony Orchestra diretta da Cambreling e a Dublino, Beyrouth, Tripoli e Damasco con l’Orchestra National de Lille.
Il pianista lionese Roger Muraro è considerato oggi tra i più autorevoli e raffinati interpreti delle musiche di Olivier Messiaen. Dopo aver studiato al Conservatorio di Parigi con Yvonne Loriod-Messiaen, è stato premiato ai Concorsi Franz Liszt di Parma (1981) e “Tchaikovsky” di Mosca (1986).
Ha collaborato con direttori quali Zubin Mehta, Pinchas Steinberg, Marek Janowski, Valery Gergiev, Myung-Whun Chung, Kent Nagano, Yuri Ahronovitch, Sylvain Cambreling, David Robertson, Okko Kamu e Marc Soustrot, esibendosi con orchestre quali le Filarmoniche di Berlino e di Vienna, Gewandhaus di Lipsia, San Francisco Symphony, Orchestre National de France, Orchestre Philharmonique de Radio-France, Orchestra della RAI, Orchestre National de Lille, Philharmonique de Liège, Münchner Philharmoniker, London Philharmonic e Beethovenhalle di Bonn. Nel 2001 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Les Victoires de la Musique”. Nella stagione 2002-2003 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Filarmonica di Radio-France diretta da Myung-Whun Chung ed ha eseguito alla Florence Gould Hall, sempre di New York, il Catalogue d’Oiseaux di Messiaen. Ha effettuato tournée come solista e in recital in Europa, America Latina e Giappone.

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