L’area sulle specie aliene e sui danni causati dai sistemi di pesca non selettivi è caratterizzata da tre sezioni. Una prima parte è dedicata ai cambiamenti climatici e alla biodiversità del bacino del Mediterraneo; la seconda è destinata alle specie aliene presenti nelle nostre acque dolci e la terza è rivolta alle specie aliene che negli anni sono comparse nel Mare Nostrum.
Al termine del percorso, due grandi acquari tropicali mostreranno come potrebbe diventare il nostro Mediterraneo fra qualche decennio: indubbiamente un mare ricco di variopinti pesci tropicali, ma a quale prezzo?
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…