Modena, cantieri dei chioschi il Comune chiede di poter pulire

Il Comune di Modena chiede di poter provvedere alla sanificazione e alla rimozione dei rifiuti sparsi ovunque nei cantieri dei chioschi posti sotto sequestro nel parco delle Rimembranze. Lo fa attraverso una lettera inviata dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli al presidente del Tribunale di Modena e al procuratore della Repubblica. In essa si evidenzia “l’obiettiva situazione di degrado, con possibili ricadute sull’igiene e sulla sicurezza pubblica”, poiché “chiunque può facilmente accedere alle aree sottoposte a vincolo cautelare essendo state divelte le recinzioni”. Nella lettera, si ricorda inoltre che la situazione è già stata segnalata dai cittadini, dal Comitato per la Tutela per il Parco, dalle Guardie Ecologiche, dalla stampa locale e, di recente, anche da un sopralluogo dell’Azienda Ausl che ha indicato la necessità di un intervento a tutela del vicino istituto scolastico e dei frequentatori del parco.
“Il Comune di Modena, nell’ambito dell’ordinaria attività di pulizia e nettezza urbana ben potrebbe provvedere alla rimozione e sanificazione delle aree”, scrive il sindaco. Osta però a tal fine il provvedimento di sequestro che inibisce (anche al servizio pubblico) ogni attività ed ingerenza nelle zone sotto sequestro”, delle quali sono custodi i titolari delle attività.
Il sindaco sottolinea pertanto “la disponibilità dell’Amministrazione comunale a re-includere nell’attività della nettezza urbana le aree in sofferenza. L’inclusione nell’ordinaria pulizia – precisa – dirimerebbe alla radice gli inconvenienti, senza danno alle indagini poiché non comporterebbe nessuna alterazione dello stato dei luoghi. Prima di procedere occorre pero, l’autorizzazione del Giudice”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Modena, cantieri dei chioschi il Comune chiede di poter pulire Modena, cantieri dei chioschi il Comune chiede di poter pulire ultima modifica: 2015-02-16T00:48:13+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento