A un anno esatto dalla sua adozione (avvenuta il 31 gennaio 2014), il Piano anticorruzione è stato aggiornato dalla Giunta di Palazzo Marino in seguito a un lavoro di “mappatura” del rischio coordinato dal Segretario generale, quale responsabile comunale per la prevenzione della corruzione.
A seconda della valutazione del grado di esposizione al rischio nei diversi ambiti di attività, sono stati inseriti ex novo o integrati i modelli operativi di prevenzione e gestione del rischio stesso, mentre in numerosi casi si è proceduto alla conferma e alla maggiore diffusione della conoscenza dei modelli già esistenti.
In particolare, nell’aggiornamento del Piano si è puntato allo sviluppo delle piattaforme informatiche in alcuni ambiti – tra cui l’occupazione di suolo pubblico, il governo del territorio, la mobilità – per rendere ancora più efficienti, tracciabili e trasparenti le procedure amministrative e garantire ai cittadini un migliore accesso ai servizi.
Altro elemento di novità riguarda i progetti per l’infanzia e l’adolescenza che rientrano nel campo di applicazione della legge 285, con l’introduzione di modelli operativi “standard” per la concessione dei contributi agli enti del terzo settore e per la realizzazione degli interventi.
L’aggiornamento del Piano, inoltre, si concentra sulle azioni di monitoraggio in tre diversi ambiti di verifica: l’insussistenza di cause di inconferibilità/incompatibilità degli incarichi dirigenziali; l’insussistenza dei divieti previsti per legge (decreto legislativo 165/2001) per i pubblici ufficiali che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati contro la pubblica Amministrazione; infine, per la verifica che i dipendenti cessati dal servizio negli ultimi tre anni non siano stati assunti né svolgano un incarico professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica Amministrazione.
Viene così resa più efficace l’attuazione del Piano triennale, partecipato e condiviso da tutti i settori dell’Amministrazione, nei suoi obiettivi principali: ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione e aumentare la capacità di individuarli, creare un contesto sfavorevole alla corruzione, consolidare tra i dipendenti la consapevolezza dei principi di etica e legalità dell’azione amministrativa.
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…
Divorziare.it porta online in Italia la gestione delle separazioni e dei divorzi consensuali. La piattaforma…