Vicenza, stipendi dei dirigenti comunali sempre più tarati sugli obiettivi

“Dirigenti comunali sempre più manager e sempre meno burocrati”. Questo lo slogan scelto dall’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti per sintetizzare la decisione dell’amministrazione di rimodulare gli stipendi dei vertici del Comune sulla base del risultato conseguito in relazione agli obiettivi di mandato piuttosto che sulla posizione acquisita.
“Si tratta di un cambio di prospettiva importante – ha detto l’assessore Zanetti – che va nella direzione di un’amministrazione pubblica sempre più orientata al risultato, e quindi all’utenza. Al cambiamento avviato l’anno scorso con la riorganizzazione strategica dei settori comunali aggiungiamo oggi un nuovo tassello che riguarda la retribuzione dei dirigenti, con la modifica di criteri che erano fermi al 2000. A ruota, seguiranno novità per le posizione organizzative: tutto il personale dev’essere infatti incentivato ad aderire al raggiungimento degli obiettivi dell’amministrazione”.
Nel dettaglio, i nuovi parametri approvati dalla giunta prevedono una nuova ripartizione del fondo destinato al salario accessorio dei dirigenti che, per il Comune di Vicenza, il contratto nazionale fissa in 870 mila euro annui.
“Fatta salva la quota di retribuzione fissa stabilita dalla legge per i dirigenti comunali – ha spiegato l’assessore – , abbiamo modificato la distribuzione della quota variabile che costituisce il salario accessorio e si divide in retribuzione di posizione e in retribuzione di risultato. A differenza del passato, infatti, abbiamo spinto il più possibile sul risultato, legando una parte consistente dello stipendio dirigenziale al conseguimento degli obiettivi affidati, con un peso che va dal 13 al 21 per cento a seconda della strategicità del mandato ricevuto da ogni singolo dirigente. Gli stipendi di questa categoria sono decisamente importanti, perché importante è la responsabilità che le viene attribuita. Siamo certi che questo nuovo metodo indurrà ogni dirigente a dare il meglio di sé, in una sorta di gara virtuosa che potrà soltanto che migliorare i servizi ai cittadini”.
“Nell’ambito delle normative vigenti – ha concluso il direttore generale Antonio Bortoli che a fine anno avrà il compito di giudicare il lavoro dei dirigenti insieme al nucleo di valutazione esterno – la politica ha il compito di promuovere una sempre maggior corrispondenza tra le risorse disponibili e gli obiettivi che le amministrazioni devono raggiungere. L’innovazione introdotta dal Comune di Vicenza va decisamente in questa direzione, in un situazione in cui peraltro le spese per il personale sono in continuo calo”.

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