Arriva il si che non allontana, in ogni caso le polemiche, sulla legge regionale oggetto di rilievi critici da parte degli uffici legali del Pirellone e sul quale l’opposizione ha presentato ad inizio della discussione una pregiudiziale di costituzionalità bocciata dall’Aula. Il testo è stato in parte modificato con tre emendamenti frutto di un accordo all’interno della maggioranza e che ha portato anche Ncd, inizialmente più critico, a votare a favore della legge assieme al resto della coalizione.
Tra le disposizioni contenute nella nuova legge, ribattezzata dall’opposizione “legge anti- moschee”, il requisito di un’intesa con lo Stato italiano per la professione religiosa che intenda costruire un luogo di preghiera oppure, modifica introdotta con uno degli emendamenti per arginare il rischio di ricorsi, la possibilità in mancanza di un “protocollo” con lo Stato, come nel caso dell’Islam, di procedere comunque ma con la certificazione di alcuni requisiti, come ad esempio quello di avere “statuti che esprimano carattere religioso delle loro finalità istituzionali e il rispetto dei valori della Costituzione”.
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