Categories: Basilicata

Lucani in Svizzera su macroregioni e servizi postali

Sabato scorso si è svolto a Zurigo un incontro della Federazione dei Lucani in Svizzera. Ampia e articolata la discussione che è scaturita su una serie di problemi che vanno dall’ipotesi di macroregioni, alle infrastrutture, ai servizi postali. A renderlo noto il vicepresidente della Federazione dei Lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio.

“In merito alla proposta di riduzione delle Regioni italiane da 20 a 12 – sottolinea Ticchio – proposta che respingiamo con forza, siamo ansiosi di sapere se il Presidente Pittella è stato ascoltato nelle preposte commissioni alla Camera e al Senato. Dai nostri rappresentanti istituzionali intendiamo sapere cosa intendono fare della nostra regione se investire sulla vocazione turistica. forti del riconoscimento di Matera 2019, oppure fare del nostro territorio un emmental svizzero con continue trivellazioni. Naturalmente noi siamo più propensi alle iniziative tese a promuoverne la vocazione turistica, con la sicura creazione di veri posti di lavori, posti di lavoro che le attività estrattive non sono riuscite ad assicurare”.

“Tra le altre tematiche affrontate – continua il vicepresidente – quella riguardante le infrastrutture, punto dolente della nostra regione, l’emigrazione che galoppa nuovamente, i paesi che si spopolano, la povertà che avanza, i servizi di ogni ordine e grado allo sbando, in special modo quello riguardante i servizi postali. A tal riguardo dobbiamo sottolineare che spesso accade che le comunicazioni sulle utenze da pagare non ci vengono recapitate e quindi siamo costretti a pagare sanzioni salatissime”.

“Altro motivo di amarezza avvertito da tutti i presenti alla riunione – conclude Ticchio – il nostro mancato coinvolgimento su atti importanti quali la modifica della L.R. 16 maggio 2002 che disciplina gli interventi dei Lucani nel Mondo e lo Statuto regionale che prima dell’approvazione definitiva in Consiglio regionale sta facendo il giro della regione per capire se i cittadini sono d’accordo o meno. Non dico che volevamo essere trattati allo stesso modo, ma un minimo di consultazione non avrebbe fatto male”.

Redazione

Recent Posts

Censimento 2026, a Milano coinvolte 10mila famiglie: ecco come partecipare

È partita il 5 ottobre la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle…

5 ore ago

Francia, Le Pen attacca Macron: «Il gas aumenta del 42,4%, tra sette mesi cambieremo rotta»

Marine Le Pen torna all’attacco del governo francese sul costo dell’energia e punta il dito…

9 ore ago

Zohran Mamdani celebra gli italoamericani: «La storia degli italiani è la storia di New York»

Il sindaco di New York rende omaggio alla comunità italiana in occasione dell'Italian Heritage Month.…

11 ore ago

Trump annuncia la tregua energetica, ma Zelensky cade dalle nuvole: l’accordo esiste davvero?

Donald Trump annuncia un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, sostenendo che sia…

11 ore ago

Kimi Antonelli, il Mondiale è a un passo: ad Austin può entrare nella storia della Formula 1

Kimi Antonelli vede il titolo mondiale e sogna un’impresa da record. Il terzo posto conquistato…

12 ore ago

Non è mai passato l’incubo di una nuova apocalisse

Per anni o meglio quasi sempre mi sono sentito di vivere con disagio, a volte…

12 ore ago