“Ci associamo alle critiche mosse dalla CONFAPI Matera relativamente alla assurda vicenda delle imprese dell’area industriale di Matera, costrette a pagare due volte, al Comune e al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, il costo dei sevizi indivisibili. Infatti con l’entrata in vigore della TASI le imprese pagheranno al Comune, servizi che già pagano al consorzio, come la pubblica illuminazione, la manutenzione delle strade e del verde pubblico. Una duplicazioni di costi inaccettabile e , vista la crisi che vive il comparto produttivo lucano, insostenibile”. Lo dichiara Corrado Arfò, portavoce di Fratelli d’Italia della città di Matera. “Auspichiamo, – prosegue – nell’attesa che venga applicato quanto disposto dalla Legge 18 e cioè che vengano trasferiti ai comuni i servizi delle aree industriali e all’acquedotto lucano la gestione dalle reti idriche e fognarie, che la Regione Basilicata possa farsi promotrice per risolvere tale spiacevole questione”.
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