Oltre 6000 presenze quelle registrate in questa XIV edizione del Pesepe vivente tursitano. L’antico quartiere della Rabatana è stato la cornice ideale dell’evento che, con il suo reticolo di stradine, vicoli e slarghi, e gli oltre 100 figuranti, è riuscito a far rivivere il messaggio essenziale della Natività. Grande merito di questo successo – spiegano i promotori – è da attribuire ai volontari della Pro Loco che, in collaborazione con il comune di Tursi, si sono occupati della parte logistica e della Cattedrale “Maria SS. Annunziata”.
L’idea da cui si è partiti era quella di “rendere vivi” i personaggi rappresentati nel Presepe in pietra di Altobello Persio, probabilmente realizzato tra il 1547 ed il 1550, custodito nella Collegiata della chiesa di Santa Maria Maggiore in Rabatan , ma è solo dal 2009 che il Presepe vivente ha trovato la sua ideale locatio, arricchito da nuovi figuranti e da effetti scenografici.
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