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Ambiente e ciclo dei rifiuti, a Senise un tavolo di confronto

“E’ possibile considerare i rifiuti una risorsa e un’occasione di sviluppo per la Basilicata? Se ne è parlato giovedì scorso a Senise, nell’ex sala consiliare in Via del Municipio, in un convegno dal titolo “Combustibile solido secondario: un’opportunità ambientale, energetica ed occupazionale per il territorio” promosso dalla Nep Italy srl. Un vero e proprio tavolo di confronto – spiegano gli organizzatori in una nota – a trecentosessanta gradi sugli aspetti normativi e ambientali legati al trattamento del combustibile solido secondario (CSS). Si tratta nello specifico di combustibile solido che si ottiene dal trattamento di rifiuti non pericolosi che viene utilizzato in impianti industriali (es. siderurgici, centrali termoelettriche e cementerie).

L’incontro, aperto alla comunità di Senise, alle istituzioni e ai comitati interessati, dopo i saluti dell’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Aldo Berlinguer, ha visto confrontarsi nel corso della giornata docenti universitari, esperti del settore, esponenti della Regione Lombardia e della Regione Basilicata e rappresentanti di FISE, AITEC, Assoambiente e Federambiente. Tanti i temi analizzati, dai benefici ambientali ed energetici del CSS alle ripercussioni economiche di quella che è una vera e propria filiera (filiera del CSS). Non sono mancati approfondimenti sugli aspetti normativi e sui possibili impatti ambientali di questo tipo di trattamento dei rifiuti. Inevitabile un confronto tra l’Italia e altri paesi europei in cui gli impianti per il trattamento del CSS sono una realtà consolidata. Simili impianti però – aggiunge la nota di Nep Italy Srl – non sono estranei nemmeno al nostro paese, anche se per ora sul tema siamo fanalino di coda. In provincia di Siena, ad esempio, esiste un impianto per il trattamento del CSS situato in una zona agricola in cui si producono vino e olio.

Segno che, grazie a tecnologie all’avanguardia e a rigorosi controlli, è possibile conciliare una corretta gestione del ciclo dei rifiuti con la tutela dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari. Senza contare i benefici sul piano della creazione di nuovi posti di lavoro.

Per questa ragione l’invito era stato esteso a tutta la cittadinanza, alle istituzioni e ai comitati interessati anche se va registrata l’assenza al convegno delle amministrazioni locali e la reiterata non volontà dei comitati di confrontarsi”.

Redazione

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