A Pisa turismo straniero +20%

Per superare la crisi economica e occupazionale, Pisa nel 2015 deve puntare decisamente sul turismo, coinvolgendo al massimo gli imprenditori locali del settore, per una efficace promozione del territorio. Ne è convinto Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa che precisa subito: “Come ad esempio non è stato fatto con il progetto “Torre di Pisa in miniatura”, in cui le nostre imprese turistiche locali sono state completamente ignorate. Parliamo di manager, imprenditori, professionisti che girano il mondo, frequentano le fiere internazionali e conoscono perfettamente questo settore. Non sono stati coinvolti. Peccato, perché da soli, non si va da nessuna parte. Di più, non si può pensare di spendere 120 mila euro per simili iniziative e poi caricare gli imprenditori con la tassa di soggiorno, e poi con la tassa di scopo, con aumenti tariffari e così via”.
E’ un anno per certi versi eccezionale quello che va ad iniziare: “Non ne sento quasi mai parlare alle nostre latitudini, ma il 2015 è l’anno dell’Expo a Milano, un appuntamento internazionale in cui arriveranno in Italia 20 milioni di visitatori, 3 milioni dall’Europa, in particolare Germania, Francia, Svizzera, Spagna e poi i paesi Bric, gli Stati Uniti, il Giappone. Una marea di turisti da tutto il mondo e le ricadute economiche non riguarderanno solo la Lombardia, ma tutte le regioni italiane. Pisa ha una occasione d’oro. Lo hanno capito solo alcuni dei nostri imprenditori, che stanno lavorando da oltre un anno affinché il brand Pisa, in occasione di Expo 2015. possa essere una destinazione ancora più attraente per i tour operator internazionali”.
Le premesse per la ripresa ci sono tutte, anche consultando l’andamento dell’anno appena trascorso: “I dati provinciali di Banca d’Italia sui turisti stranieri in provincia di Pisa, per i primi 9 mesi del 2014, evidenziano un incremento medio del 20% rispetto allo stesso periodo del 2013. Niente di clamoroso, ma l’annus horribilis sembra definitivamente alle spalle. Bisogna però che le istituzioni mettano gli imprenditori in condizione di fare vera accoglienza. Nel turismo si deve investire seriamente, per alzare risolutamente lo standard dei servizi pubblici, garantire informazioni capillari e puntuali, semplificare procedure e adempimenti, ridurre le tariffe. Pensiamo solo al trasporto pubblico locale, ai tempi e ai disagi per raggiungere il vicino litorale pisano piuttosto che a pochi chilometri la splendida Certosa di Calci. Pisa ha tutte le potenzialità per poter giocare un campionato di serie A, ma su questi aspetti fondamentali, siamo ancora una città da terza categoria”.

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