Modena, aumentano le persone che chiedono un risarcimento dopo aver subito reati come furti in appartamento o borseggi

Sono stati 511, per un importo complessivo di circa 70 mila euro, i contributi devoluti fino ad oggi attraverso il Fondo per il risarcimento alle vittime di reato istituito dal Comune di Modena. Negli anni, grazie anche all’attività di promozione del servizio realizzata durante le fiere tradizionali, al mercato del lunedì del Novi Sad, all’interno dei Centri commerciali o in centro storico in occasioni particolari, è cresciuto il numero delle vittime che hanno fatto ricorso al fondo. In particolare, negli ultimi 3 anni, le richieste accolte e risarcite sono passate dalle 71 del 2012, alle 75 del 2013, fino alle 87 richieste del 2014.
Nato nel 2007 per manifestare sostegno alle vittime fornendo un risarcimento per i danni materiali subiti a seguito di alcuni reati come furti in appartamento, borseggi e scippi, il Fondo è gestito dall’Ufficio Politiche per la Legalità e le Sicurezze attraverso i tre sportelli di aiuto Non da Soli e la collaborazione dei volontari che accolgono le vittime agli sportelli.
Per richiedere di poter accedere al fondo è sufficiente essere in possesso della denuncia di reato rientrante tra quelli previsti dal Regolamento (furti in appartamento, borseggi, scippi, furti su autoveicoli, furto di documenti personali, furto di targhe di auto); presentare la domanda corredata della copia della denuncia, del documento di identità della vittima e le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute per la riparazione dei danni materiali subiti o la duplicazione dei documenti personali rubati entro 90 giorni dalla denuncia di reato. La documentazione va presentata presso uno degli sportelli Non da Soli (S. Faustino presso il Centro Sociale Anziani e Orti in via Leonardo da Vinci 158; B. Pastore presso il Centro sociale Anziani e orti in via Panni 202; Modena est presso il Comitato Cittadini Modena Est di piazza Liberazione 13) o all’Ufficio per la Legalità e le Sicurezze in via Scudari 20.
Nei successivi 60 giorni una commissione delibera l’ammissibilità della domanda e il contributo da elargire. Sul sito www.comune.modena.it/politichedellesicurezze è possibile scaricare i moduli di richiesta, il regolamento del fondo e il materiale informativo dell’iniziativa. Al fondo si possono rivolgere sia i cittadini modenesi residenti il cui fatto è avvenuto a Modena o fuori Modena, e sia i cittadini non residenti il cui fatto è avvenuto nel comune di Modena.
Un’ulteriore strumento di aiuto alle vittime è la Fondazione Emiliano- Romagnola per le vittime dei reati (www.fondazionevittimereati.it) che si aggiunge alla rete dei servizi che il Comune di Modena porta avanti da diversi anni. La Fondazione si rivolge alle vittime di reati o alle loro famiglie quando da delitti non colposi derivi la morte o un danno gravissimo alla persona, il fatto sia avvenuto nel territorio regionale o fuori ma le vittime siano residenti in Emilia-Romagna. Il regolamento della fondazione prevede che la richiesta per l’erogazione dei fondi venga fatta dal sindaco del Comune in cui vive la vittima. Ad oggi il Comune di Modena ha sottoposto alla Fondazione 15 richieste di risarcimento a favore di cittadini modenesi, tutte accolte dal Comitato dei Garanti che ha messo a disposizione delle vittime un contributo totale di 91.500 euro. I casi hanno riguardato reati di diverso tipo: dalla violenza domestica, pedofilia, aggressioni, rapine in casa, rapine in esercizi commerciali. Le persone aiutate sono state complessivamente 20.

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