Napoli, chioschi, ristoranti e bar, varati i nuovi regolamenti

Il Consiglio Comunale ha approvato su proposta dell’assessore allo sviluppo, Enrico Panini, due importanti provvedimenti: il primo per l’apertura di nuove edicole e nuovi chioschi e per la regolamentazione di quelli esistenti; il secondo per snellire e sburocratizzare le occupazioni di suolo di ristoranti, bar ed esercizi da asporto (dehors).

Il Comune si dota dunque degli strumenti amministrativi necessari ad accrescere e migliorare l’accoglienza di cittadini e turisti e il servizio offerto dagli operatori del commercio.

“Coi regolamenti approvati – ha dichiarato l’assessore Panini – diamo agli operatori procedure chiare e tempi certi.

Grazie al regolamento sui chioschi, entro 60 giorni sarà emanato un bando per l’apertura di 15 nuovi punti vendita su suolo pubblico. Entro il prossimo giugno invece, sarà proposto al Consiglio un piano per il progressivo abbassamento del numero di chioschi nel centro storico e la predisposizione con metodo concertato di apertura di altri in zone periferiche che offrano nuovi servizi anche per favorire nuova occupazione. Nell’ambito dello stesso piano, altresì, sarà resa operativa la possibilità per le edicole esistenti di arricchire con nuovi servizi la propria offerta anche per affrontare l’attuale periodo di crisi

Grazie al nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione di alimenti e bevande (dehors) sono stati ridotti i tempi, il numero di pareri necessari e sono state semplificati modelli e procedure per il rilascio delle concessioni. E’ stata inoltre prevista anche un’intesa preventiva con la Soprintendenza per stabilire arredi standard in linea con il decoro che una città turistica come Napoli merita e limitare solo a ristrette casistiche la richiesta e l’emanazione di un parere ad hoc.

I regolamenti sono frutto del lavoro interdirezionale degli uffici tecnici comunali ed ovviamente del consiglio comunale che attraverso le commissioni competenti e il dibattito in aula non ha fatto mancare proposte migliorative al testo presentato”.

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