Genova, 400 milioni di investimenti per la sicurezza del territorio

Dallo Stato arriveranno a Genova e alla Città Metropolitana 379 milioni per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio. Si tratta di opere immediatamente cantierabili perché provviste di progetti già approvati. Per l’alluvione del 9 ottobre presentate in Regione 1.724 richieste di danni al di sotto dei 40 mila euro.

“Non ci siamo svegliati con le alluvioni. Se abbiamo ottenuto i finanziamenti promessi dallo Stato per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio è perchè i progetti di queste opere erano già in stato avanzato di approvazione”. Così il sindaco di Genova nel corso della presentazione alla stampa dei finanziamenti ottenuti dalla Città Metropolitana di Genova nell’ambito degli stanziamenti della missione di Palazzo Chigi #Italiasicura.

Alla Conferenza Stampa, che si è tenuta nella sede della Regione Liguria in Piazza De Ferrari, hanno partecipato oltre al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e al sindaco di Genova Marco Doria, gli assessori regionali Renzo Guccinelli e Raffaella Paita, e i sindaci di Chiavari, Rapallo e Santa Margherita.

Nel suo intervento Marco Doria ha osservato che si tratta di “un passo importante, nella direzione giusta, ottenuto grazie all’azione coordinata dei Comuni, della Città metropolitana e della Regione nei confronti del Governo che, attraverso la struttura di missione Italia sicura, ha dimostrato sensibilità alla situazione critica del nostro territorio. C’è stata convergenza di volontà”.

“Se è stato possibile ottenere 379 milioni di finanziamenti (poco meno del 40% del totale nazionale) per numerosi interventi – ha continuato il sindaco – è perché il Comune di Genova e i comuni dell’area metropolitana, sulla questione del dissesto idrogeologico non si sono svegliati all’indomani delle alluvioni, ma le opere erano già in avanzato stato di progettazione. Ora dovremo consolidare questo importante risultato”.

Il fatto che il Comune di Genova avesse progettato e ottenuto dei finanziamenti nazionali per la realizzazione dello scolmatore del Fereggiano pari a 25 milioni, e avesse a sua volta stanziato 15 milioni, ha consentito di liberare risorse servite per finanziare interventi nell’ambito dell’area metropolitana, come ha fatto rilevare il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi.

I 379 milioni saranno così ripartiti:
scolmatore del Bisagno: 165 milioni
terzo lotto di rifacimento della copertura del Bisagno: 95
tratto terminale Chiaravagna: 12.7
rio Ruscarolo: 9.5
rio Vernazza/Sturla: 8
rio Sturla: 2
rio Fegino: 3
Sampierdarena: 5
Noce e Rovare: 10
By pass rio Noce: 10
Scolmatore Fereggiano: 5.

Quest’opera, come è stato ricordato, è già stata finanziata per iniziativa del Comune di Genova, che aveva ottenuto 25 milioni dal Piano città, cui ha aggiunto un mutuo dal valore di 15 milioni. Il costo complessivo ammonta a 45 milioni e si sta per concludere la gara d’appalto. Negli altri comuni dell’area metropolitana verranno finanziati lo scolmatore del rio San Siro a Santa Margherita, la sistemazione del rio San Francesco a Rapallo, dei torrenti Rupinaro e Campodonico a Chiavari e del rio Rezza a Lavagna.

Per l’alluvione di Genova del 9 ottobre, la Regione e la Camera di Commercio hanno annunciato di aver ricevuto 1.724 richieste di danni, al di sotto di 40 mila euro, da parte di aziende private per complessivi 31 milioni di euro. Le risorse saranno assegnate nella misura del 60% per tutti come rimborso al danno e per l’80% a quelle aziende che hanno subito anche una precedente alluvione.

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