Alcuni attivisti lucani del Movimento Cinque Stelle hanno inoltrato ufficialmente al Parlamento della Ue un’apposita e circostanziata petizione, per “denunciare con lo strumento della petizione europea le inadempienze del governo italiano in tema di estrazioni petrolifere e di legge “Sblocca Italia”. Lo rende noto l’europarlamentare del M5s Piernicola Pedicini, spiegando che “si è quindi avviata una grande campagna per la raccolta di firme che a macchia d’olio sta coinvolgendo i cittadini della Basilicata e di molte regioni meridionali”. L’iniziativa “ha già ottenuto l’appoggio del M5s pugliese e calabrese con l’impegno delle europarlamentari Rosa D’Amato e Laura Ferrara, ma l’obiettivo è di mobilitare tutte le regioni italiane”. La petizione intende denunciare le politiche del governo italiano tese a incrementare la ricerca e l’estrazione di petrolio in terraferma e in mare tramite la nuova legge “Sblocca Italia”. In particolare, evidenzia l’infrazione del governo italiano rispetto alle direttive Ue sulla valutazione dell’impatto ambientale (Direttiva 2011/92/EU) e sulla protezione degli habitat (Direttiva 92/43/EEC).
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