Ad “AgrieTour”, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, che si svolge in questo fine settimana ad Arezzo, l’agriturismo lucano è rappresentato solo dall’Apea (Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente), nell’ambito del progetto per la creazione della rete delle Fattorie didattiche e sociali della provincia di Matera. Per il resto dopo anni e anni di successo nel campionato di cucina contadina, le nostre cuoche, titolari di aziende dei buoni sapori sono rimaste a casa. È quanto riporta in una nota stampa il Centro studi turistici Thalia che “ha raccolto le proteste e il malumore di una categoria che è in forte crescita e, nel Paese con oltre 20mila aziende, fattura un milione di euro all’anno”.
“Un’occasione persa – commentano i titolari dell’azienda “Il Molino della Contessa di Castelmezzano” – per promuovere i nostri piatti e i nostri prodotti, per confrontarci con gli altri operatori, per fare un’esperienza importante per intercettare i mercati di tour operator ed agenzie che continuano a “saltare” la Basilicata”. Il dipartimento Agricoltura della Regione – concludono – non ha dato risposta alle richieste di titolari di agriturismi ed associazioni di categoria per l’erogazione di un contributo spese sia pure modesto e soprattutto per organizzare, come è accaduto negli ultimi tre-quattro anni, uno stand unico per la Basilicata”.
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