Il ruolo dei genitori da valorizzare al di là degli strumenti di partecipazione attuali, per non disperdere l’investimento sulla scuola e rendere più reciproco ed equilibrato il rapporto scuola-famiglia. L’esigenza di maggiore reciprocità anche fra centro e periferia – cioè tra Stato, Regioni, Province e Comuni – a partire dalle risorse e dalle scelte di Bilancio. Una migliore strutturazione del rapporto scuola – lavoro, da rendere meno episodico e più intenso e strutturato, con il coinvolgimento delle imprese. Si tratta, per Gianpietro Cavazza, assessore a Scuola e rapporti con l’Università del Comune di Modena, “di temi che in parte sono rimasti in secondo piano nei dodici punti del piano ‘La buona scuola’ del governo, ma che meritano maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali e nazionali”.
Di questi temi l’assessore Cavazza ha parlato in un breve colloquio con Stefania Giannini, Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca, in occasione della sua visita alla nuova sede dell’Istituto Luosi di Mirandola dopo il sisma.
“È stato un colloquio cordiale e franco – commenta l’assessore Cavazza – in una cornice vivace, che ha visto una attiva partecipazione di insegnanti, genitori e studenti”.
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