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Coldiretti Basilicata su norme Salva Made in Italy

“Uno storico successo per l’Italia viene dall’approvazione definitiva da parte del Parlamento dell’articolo 17 della legge comunitaria con la quantità minima di succo nelle bibite a base d’arancia, che passa finalmente dal 12 al 20 per cento, con effetti positivi per i consumatori e per il frutteto italiano”. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’approvazione definitiva dell’Aula della Camera della legge comunitaria che contiene importanti norme salva Made in Italy a tavola, dallo stop all’aranciata senza arance all’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extravergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi per evitare frodi ed inganni. “E’ stato finalmente dato lo stop in Italia alla vendita dell’aranciata senza arance – afferma il presidente regionale della Coldiretti di Basilicata Piergiorgio Quarto – grazie alla nuova norma duecento milioni di chili di arance all’anno in più saranno consumati dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate, consumo che concorrerà a migliorare la qualità dell’alimentazione. C’è poi l’impatto economico sulle imprese agricole, anche lucane, poiché l’aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre diecimila ettari di agrumeti italiani con una estensione equivalente a circa ventimila campi da calcio. Ad oggi per ogni aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro agli agricoltori vengono riconosciuti solo 3 centesimi per le arance contenute, del tutto insufficienti a coprire i costi di produzione e di raccolta. Con la legge comunitaria appena approvata dal Parlamento arriva anche l’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi. Sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie l’olio extravergine di oliva potrà essere servito solo in bottiglie dotate di tappo in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti che non hanno nulla a che vedere con quello indicato in etichetta. La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Le novità non si fermano, però, al tappo antirabbocco, in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto. Queste norme salvaguardano prodotti importanti della nostra dieta, che rappresentano una realtà produttiva da primato nazionale che possono offrire importanti sbocchi occupazionali soprattutto nel Mezzogiorno – conclude Quarto – nel rispetto della normativa comunitaria, l’Italia non ha rinunciato questa volta a svolgere il ruolo di leader nella tutela della qualità e della sicurezza alimentare in Europa”.

Redazione

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