L’ “apericena”, il rito dell’aperitivo accompagnato da qualcosa da mangiare, che ha preso piede parecchi anni fa nel nord Italia, comincia a diffondersi anche da noi e non piace più solo ai giovani ma ha contagiato diverse categorie sociali e fasce di eta’. A sottolineare questa nuova tendenza che è un insieme tra una diversa consumazione da quella tradizionale nei locali della ricettività e lo stare insieme è il centro studi turistici Thalia, attento a cogliere le novità della richiesta per aprire gli occhi ai titolari di bar, pub, locali di ritrovo, pizzerie, ristoranti per reggere la crisi dei consumi. Una conferma – evidenzia il Thalia – viene dal rapporto Coldiretti/Censis sul tema “Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio”: complice anche la crisi, con la necessita’ di contenere le spese, oggi a fare l’aperitivo mangiando stuzzichini, la cosiddetta ‘apericena’, sono 25,7 milioni di italiani (51,8%) di cui 3,6 milioni regolarmente (7,4%) e 22 milioni di tanto in tanto (44,4%). E quasi tre giovani under 35 anni su quattro (71%) soprattutto nel fine settimana partecipano al rito dell’apericena. C’e’ una crescente relazionalita’ intorno al cibo che ha fatto nascere ed affermare in pochissimo tempo un momento di aggregazione con connotati innovativi che, sotto la spinta della crisi, interessa ora complessivamente 7,9 milioni di giovani e tra questi ben 1,5 milioni regolarmente.
La carenza di personale nel trasporto pubblico spinge Brescia Mobilità oltre i confini italiani. La…
di Paolo Fedele * Da mesi la stessa narrazione: il Generale Roberto Vannacci sarebbe l'uomo…
Dal 22 al 25 settembre 2026 quattro giornate di incontri, confronto e networking tra professioniste…
Una diagnosi di malattia metastatica modifica profondamente la vita di una persona. Continuano a esistere…
La misura arriva alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri chiamata ad approvare il…
Cambio al vertice della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina. Il comandante di fregata…