Le Zone Franche come motore di sviluppo del Mezzogiorno

Anche la Basilicata – come la Sardegna – può beneficiare dello strumento “Zona Franca” per uscire dalla crisi e proiettarsi verso un vero sviluppo economico: è quanto emerso dal seminario tenutosi nell’aula magna dell’Università degli Studi della Basilicata. I lavori hanno ruotato attorno al libro “Le Zone Franche” (G. Giappichelli Editore) scritto dal professor Aldo Berlinguer, assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, e da Salvatore Cherchi.

Molti e qualificati gli interventi. A introdurli il Magnifico Rettore, Aurelia Sole, assieme al professor Ettore Bove, ordinario di Economia e politica agraria all’Unibas, che ha ricordato quanto la Basilicata, “una delle 300 regioni europee, con una popolazione che rappresenta l’uno per mille dell’Ue”, abbia bisogno di trovare un modo per competere.

L’incontro si è svolto in un clima coinvolgente, alla presenza di moltissimi studenti del Corso di laurea in Economia aziendale e di esponenti istituzionali.

Il professor Giuseppe Colangelo ha ricordato quali possano essere benefici e limiti, sulla concorrenza, delle Zone Franche. Il collega Carmelo Petraglia ha invece sottolineato l’importanza di avere un disegno ampio di politica industriale per la Basilicata che usi, come strumento attuativo, le Zone Franche.

Da parte del prof. Mauro Serra invece l’invito a evitare che si inneschi “una guerra fra poveri, immaginando una visione regionale, di sistema”. Il professor Salvatore Vigliar, infine, ha confermato quanto le Zone Franche possano contrastare la crisi e al contempo attrarre gli investimenti, rimarcando come la Basilicata si presterebbe – fra i diversi tipi di Zona Franca – all’istituzione di una Zona Economica Speciale.

Il professor Berlinguer, a cui sono state affidate le conclusioni, ha menzionato come motore e ancoraggio utile un sistema di fiscalità differenziata.

“La Basilicata deve superare un gap infrastrutturale – dice l’assessore Berlinguer – e un dato demografico che la penalizzano. Senza una fiscalità compensativa, non avremo le gambe per uscire dalla crisi e contrastare lo spopolamento”.

In conclusione, il rettore Sole ha lanciato la proposta di un tavolo condiviso, tra Università e Regione, per elaborare soluzioni fiscali utili allo sviluppo lucano, facendo uso della Zona Franca. Proposta che l’assessore Berlinguer ha accolto favorevolmente, al fine di mettere assieme le competenze necessarie a elaborare una progettualità condivisa.

9 su 10 da parte di 34 recensori Le Zone Franche come motore di sviluppo del Mezzogiorno Le Zone Franche come motore di sviluppo del Mezzogiorno ultima modifica: 2014-10-16T00:02:23+00:00 da Redazione
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