Gianna Sammarco ha da poco compiuto i suoi novant’anni, che dichiara con fierezza. I familiari, insieme agli amici, a Gabriella Manfriani ed alla compagnia teatrale “Il Giglio” di cui è Presidente il bravissimo Mario Altamura hanno preparato per lei, al Teatro Everest di Firenze, una grande serata per festeggiare i suoi settant’anni di carriera, con un programma impegnativo riproponendo spezzoni dei suoi cavalli di battaglia, da “La Clizia” di Machiavelli, all’Acqua Cheta di Novelli, per il sempre attuale “Firenze–Trespiano e viceversa” di Caglieri, “La zona tranquilla” sempre di Caglieri e, per finire, “Casa nova…Vita nova” di Gioli e Di Mayo. “Il vernacolo fiorentino – spiega la Presidente della Commissione Cultura di Palazzo Vecchio Maria Federica Giuliani – rappresenta la storia di Firenze ed esprime da sempre la vera natura dei fiorentini, ironici ma anche un po’ diffidenti, rappresentando sempre la bellezza della nostra città”. Teatro pieno come nelle grandi occasioni, tanti fiori, commozione nell’aria e l’abbraccio grande della Città di Firenze.
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