Il tunisino, ricercato per l’omicidio della moglie, aveva precedenti penali. Solo a marzo aveva finito di scontare gli arresti domiciliari, dopo un periodo in carcere, per una vicenda di droga. Lavorava come giardiniere per una cooperativa. Ora è irreperibile. Nei giorni scorsi aveva comprato un biglietto per Tunisi. Secondo gli inquirenti, aveva programmato tutto.
I vicini di casa parlano di “una coppia in crisi con Daniela che voleva lasciare il marito, ma che provava a resistere per la presenza dei due figli”. La donna non lavorava; pare per decisione del marito che la obbligava a stare in casa. La famiglia della giovane non aveva mai accettato la relazione, nata quando ancora Daniela Bani era minorenne.
La vittima aveva trascorso anche un periodo della sua vita in Tunisia dove aveva concepito il primo figlio. Tornata in Italia si era fatta convincere dai genitori a prendere un appartamento in affitto proprio vicino al padre e alla madre. I due figli della coppia, che non erano presenti in casa al momento dell’omicidio, sono in queste ore drammatiche proprio con i nonni materni.
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