Definitivamente approvato dalla Giunta capitolina il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Messo a punto dall’Assessorato alla Mobilità, presentato nel suo impianto generale a dicembre 2013 e approvato in via preliminare dalla Giunta a marzo 2014, il piano ha proseguito la sua marcia acquisendo i pareri dei Municipi e le osservazioni dei cittadini.
Il PGTU è strumento di programmazione a medio periodo e premessa strategica al PUM (Piano Urbano della Mobilità), il futuro sistema di infrastrutture a servizio della mobilità cittadina. L’ultimo piano elaborato dall’amministrazione, che risale al 1999, si limitava all’area urbana all’interno del GRA; da allora la popolazione che risiede fuori dal raccordo anulare è passata dal 18 al 26%, con un pendolarismo dalla provincia verso la città che, dal 2004 al 2012, è aumentato del 60%.
Il documento, partendo da questi dati di fatto, suddivide il territorio in 6 zone che vanno da quella compresa nelle Mura Aureliane (zona 1), fino a Ostia (zona 6), passando per le aree delimitate rispettivamente dall’anello ferroviario (zona 2), dalla circonvallazione esterna (zona 3), dal GRA (zona 4) e per l’area extra GRA (zona 5).
Obiettivo primario del piano, la riduzione del traffico privato all’interno dell’anello ferroviario. L’ingresso all’area interna sarà regolamentato, dal 1° gennaio 2017, dal “bonus mobilità”, sul modello di numerose città europee tra cui – in Italia – Milano. Gli effetti previsti: aumento del 6% dell’uso dei mezzi pubblici, dal 28,9% al 34,8%, con 34mila spostamenti in più nell’ora di punta della mattina. Riduzione dell’uso dell’auto di quasi sette punti percentuali: dal 50% odierno al 43,3%. Riduzione dell’uso dei motoveicoli di 0,5 punti percentuali (- 3mila spostamenti rispetto ad oggi in ora di punta, la mattina). Aumento di 1,3 punti percentuali degli spostamenti a piedi e in bicicletta (+7500 rispetto alla situazione attuale). Infine, benefici economici per circa 600 milioni di euro l’anno; oltre, naturalmente, a quelli ambientali.
Sempre entro l’anello ferroviario, il piano prevede il blocco progressivo dei veicoli più inquinanti: stop alle auto euro 0 da novembre 2015; alle euro 1 a benzina ed euro 2 diesel da novembre 2016; alle euro 2 a benzina e alle euro 3 diesel da novembre 2017.
L’assessore Improta si è detto soddisfatto del lavoro condotto in questi mesi con i Municipi – con i quali la discussione è stata pacata e fattiva – e nelle numerose assemblee con i cittadini. Ora, dopo il via libera definitivo della Giunta, il piano passa al vaglio finale dell’Assemblea Capitolina.
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