Riconosciuta dal Tribunale dei Minori l’adozione di una bimba che vive in una coppia omosessuale, due lesbiche, figlio biologico di una sola delle due conviventi. Si tratta, spiega l’avvocato Maria Antonia Pili, del primo caso in Italia di “stepchild adoption”, già consentita in altri Paesi.
La coppia, residente nella Capitale dal 2003, ha avuto una bimba all’estero anni fa con procreazione assistita eterologa per realizzare un progetto di genitorialità condivisa. Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato per ottenere l’adozione della figlia da parte della mamma non biologica, la “stepchild adoption”.
Le due donne, sposate all’estero, si erano rivolte all’Associazione italiana avvocati famiglia e minori, per procedere con il ricorso per l’adozione.
Il periodo natalizio è, per moltissime imprese, anche il momento dei doni: quelli destinati a…
Il prezzo dei carburanti rimane al centro del confronto politico dopo l'annuncio di Enilive di…
Il caro carburanti cambia scenario. Dopo la decisione di Eni di introdurre da lunedì 28…
Quasi trent’anni dopo, una strada è tornata a rappresentare uno dei punti più delicati della…
Domani, lunedì 28 settembre 2026, alle ore 17.30, a Villa Pacini a Catania, nell’ambito della…
Si è conclusa venerdì 25 settembre, con una tavola rotonda ospitata al Palazzo del Marchese,…