“E’ un primo risultato importante – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino – ottenuto da chi da mesi è impegnato a fronteggiare la cosiddetta “emergenza profughi”. Subito dopo l’estate potremo così utilizzare una struttura adeguata a fornire assistenza dignitosa. Crediamo che il Governo e il Ministro Alfano in questo modo abbiano compiuto un passo importante, da noi da tempo auspicato e rivendicato con molta forza. Evidentemente, pur non esaurendo le tematiche strutturali relative alla gestione dei profughi, in particolare in relazione al tema rilevantissimo dei permessi temporanei, questo risultato ci consente e ci consentirà di essere più efficaci nell’azione di assistenza. Questa scelta crediamo possa, in prospettiva, indicare una strada diversa sul complesso delle strutture da impiegare sul territorio nazionale e locale a fronte di una questione assolutamente inedita rispetto al passato più recente costituita da migranti che arrivano in Europa e che non vogliono restare nel nostro Paese”.
Dal mese di ottobre ad oggi, infatti, sono circa 22 mila i profughi giunti in città: circa 5 mila eritrei e 16.500 siriani, di cui 6 mila minori, accolti dal Comune di Milano in collaborazione con le associazioni del Terzo Settore, la Caritas Ambrosiana e una estesa rete di cittadini milanesi che spontaneamente si sono adoperati per dare un concreto aiuto a uomini, affinchè donne e bambini non fossero lasciati soli.
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