Nella Pisa occupata dai nazi-fascisti, un reparto di SS raggiunge, in via santa Andrea, l’abitazione di Pardo Roques. Forse cercavano, su indicazione di fascisti locali, un “tesoro”. Il tesoro non c’era e allora i tedeschi uccidono, con mitra e bombe a mano, il padrone di casa e 11 cittadini pisani a cui aveva dato generosamente ospitalità.
Pardo Roques era il “parnas” degli ebrei pisani, ed era nota la sua generosità verso ebrei e cristiani in difficoltà. Sulla sua vicenda hanno scrittoCarla Forte (Il caso Pardo Roques, Einaudi) e lo psichiatra Silvano Arieti(The Parnas: a scene from the Holocaust disponibile oggi in una nuova edizione pubblicata da ETS). L’anno successivo, con Pisa finalmente liberata, il Comune pone una lapide commemorativa della strage sul muro della casa in via Santa Andrea 22, con i nomi degli 11 trucidati, sei di religione ebraica, 5 di religione cristiana.
Pisa ricorderà Pardo Roques venerdì 5 settembre in occasione dell’anniversario della firma delle leggi razziali a San Rossore
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