Scelte le partecipanti al progetto 10 idee per uno smart working al femminile

Nasce il team intergenerazionale di donne che elaborerà “10 idee per uno smart working al femminile”. A presentare alla stampa e alla community locale le quattro vincitrici della “call for ideas” che ha visto coinvolte più di 50 partecipanti da tutta Italia l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani con Riccarda Zezza, Ceo di Piano C.

“Grazie a questa iniziativa quattro donne potranno per la in prima volta proporre nuovi modelli di lavoro pensati da donne per le donne” così l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani che prosegue:” Abbiamo selezionato quattro profili diversi per provenienza e esperienza poiché crediamo che dal confronto dei diversi percorsi formativi possano nascere le soluzioni più innovative capaci di migliore la qualità del lavoro e della vita delle donne”.

“Ricerchiamo e promuoviamo la felicità produttiva attraverso nuovi approcci lavorativi – spiega Riccarda Zezza, co-fondatrice e CEO di Piano C – con le donne e con le mamme, in grado di generare un valore di creatività e leadership diverso, ma non solo per loro: lo smart working è alla portata di tutti coloro che intendono essere parte attiva di un cambiamento necessario e già in atto. “Messe nelle giuste condizioni lavorative e con il supporto professionale adeguato – conclude Riccarda Zezza – sapranno dimostrare come da un gruppo di donne eterogeneo e altamente motivato possono nascere idee fantastiche. Rivoluzionarie.”

“Non è un progetto solo per donne ma sappiamo che le donne sapranno farlo meglio – dichiara l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti – un laboratorio che sarà senz’altro utile per diverse applicazioni pratiche nella vita della città, come per esempio il lavoro agile, un contenitore da cui ci aspettiamo grandi idee”

Il progetto “10 idee per uno smart working al femminile”,  ideato da Piano C  in collaborazione Cisco, è volto a individuare modelli, idee e progetti  capaci di rivoluzionare su ampia scala le dinamiche del lavoro femminile. Lavoro  che oggi è sempre più orientato ad un approccio smart e di condivisione sia delle esperienze, delle conoscenze nonché delle competenze professionali.

Le vincitrici, selezionate da un comitato scientifico cui ha preso parte anche  l’Assessore Cristina Tajani, potranno dar sfogo alle loro idee e creatività  negli ambiti più diversi: dalla tecnologia alla cultura, sino alla  filosofia o all’elaborazioni di  modelli economici  con l’obiettivo preciso di conciliare la vita di donna, mamma e compagna con il lavoro. Per fare ciò avranno a propria disposizione oltre agli spazi, il network  di coworkers e aziende, i servizi salvatempo  per le mamme e la community di Piano C, uno dei 26 spazi di coworking accreditatati dal Comune di Milano nato nel 2012 con l’obbiettivo di far incontrare le donne e il lavoro.  Le quattro finaliste saranno inserite all’interno dei progetti formativi Back to work  dedicato alle donne che sono state lontane dal lavoro e desiderano reinserirsi con nuove energie e competenze, e Bridge to work , studiato per i giovani che si avvicinano per la prima volta alla vita professionale. L’inserimento nei due percorsi formativi consentirà di sviluppare al meglio le intuizioni delle donne per le donne.

Profili delle quattro vincitrici

Giuditta Deodato  (Bridge To Work) – Laureata in Antropologia Culturale ed Etnologia e con un master in Economia e Management delle Istituzioni Culturali e Museali, è una ventinovenne vispa ed estremamente loquace. Mastica arte e frequenta atelier fin dalla tenera età, aspetto che ha influenzato le sue scelte di vita: gallery manager, curatrice di mostre, addetta stampa in ambito artistico. Ama le buone idee e il loro potere generativo utilizzando la creatività come fonte e come strumento realizzativo delle stesse. Oggi libera professionista, desidera fare del suo progetto, il neonato e già di discreto successo cercabando.it  , il suo unico lavoro. Dotata di una buona rete di artisti, curatori, galleristi, videomaker, designer e, in generale, di operatori del mondo creativo, conosce il valore del network e del networking.

Mara Pieracci  (Back To Work) – 42 anni, laureata in Economia presso la Bocconi con 110/110, ha dedicato gran parte della sua vita professionale, 14 anni, alla revisione in ambito fiscale per una multinazionale. Incarna il tipo di percorso che vede un professionista dei numeri e del loro mondo distaccarsi dall’ottica profit per passare al non-profit: oggi mette al servizio delle organizzazioni non a scopo di lucro la sua conoscenza come consulente in ambito fiscale/finanziario. Il percorso di avvicinamento alla profondità del piano umano e di attenzione verso il prossimo si manifesta anche con l’attività di counseling. E’ sufficientemente soddisfatta della sua vita professionale, ma intende virare rotta verso attività diverse,  più in linea con i suoi nuovi interessi.

Elena Sala  (Back To Work) – 41 anni, mamma di due figli (di 5 anni e 3 mesi), si è laureata in Scienze Politiche, indirizzo sociologico, presso la Cattolica di Milano con 110/110. Attenta osservatrice, ha un percorso professionale interamente orientato alla formazione e alle risorse umane. Dopo essere stata per diversi anni docente in una business school, realtà che l’ha messa a stretto contatto con il mondo dei giovani, ha proseguito il lavoro con gli under 30 svolgendo ricerca per una società di consulenza. Pensa che non esistano giovani privi di stimoli e voglia di fare, ma che esista un sistema-lavoro incapace di canalizzare le loro energie, spesso distruggendole. Promuove un cambiamento radicale della cultura del lavoro proprio per mano dei giovani talenti e degli individui determinati a prendere parte alla “rivoluzione”. Attualmente non lavora, ma vede nel progetto un’ottima opportunità per rimettersi in moto e in gioco. Da veterana della formazione e della ricerca nelle risorse umane, appare estremamente organizzata e determinata.

Cristina Coppellotti  (Back To Work) – 35 anni, mamma di una bimba di 3, è laureata in Psicologia con master successivo in Formazione, Selezione e Sviluppo delle Risorse Umane. Dopo 10 anni di lavoro come HR specialist, rimane in mobilità a causa del fallimento dell’azienda. Con molto tempo improvvisamente a disposizione e animata dal motto “Always leave room for the unexpected”, ha seguito diversi corsi di formazione per aggiornare le sue competenze, scoprendo così l’inaspettata passione per il web e, nello specifico, per i social media. Desidera crearsi una nuova professionalità.

9 su 10 da parte di 34 recensori Scelte le partecipanti al progetto 10 idee per uno smart working al femminile Scelte le partecipanti al progetto 10 idee per uno smart working al femminile ultima modifica: 2014-07-10T00:18:51+00:00 da Redazione
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