Il governatore della Basilicata, Marcello Pittella, ha firmato oggi a Roma un protocollo d’intesa con la Fondazione Stella Maris Ircss di Calambrone, rappresentata dal presidente Giuliano Maffei, per dare il via in Basilicata a un Centro di eccellenza che qualifichi ulteriormente la rete regionale di neuropsichiatria infantile. Sul versante dell’assistenza, – ha spiegato l’assessore alle Politiche per la Persona della Regione Basilicata Flavia Franconi – la Fondazione Stella Maris replicherà in Basilicata i consolidati modelli già avviati con successo nella sede di Calambrone per il trattamento delle più importanti patologie neuro-psichiatriche che interessano l’infanzia e l’adolescenza: dai disturbi dello spettro autistico ai disturbi alimentari e del peso, dalle malattie genetiche e rare di interesse neuropsichiatrico fino ai disturbi della condotta sociale. In Basilicata si stima, secondo un’indagine già effettuata, che circa 400 bambini all’anno necessitino di ricovero per problemi neuropsichiatrici. A tal fine l’Azienda sanitaria di Matera metterà a disposizione della Fondazione 8 posti letto (con un possibile sviluppo fino a 20 posti letto) della Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Madonna delle Grazie. Un accordo attuativo regolerà la ripartizione tra ricovero ordinario e day hospital. Per ciò che attiene, invece, le attività di riabilitazione extraospedaliere, le strutture di riferimento sono la Residenza Dca e il Centro di riabilitazione alcologica di Chiaromonte. La collaborazione tra la Regione e la Fondazione Stella Maris abbraccia anche il versante della formazione, contribuendo a definire e coordinare l’offerta annuale nel settore specialistico della neuropsichiatria dell’età evolutiva su tutto il territorio regionale, e quello della ricerca da implementare con programmi ad hoc. E’ prevista l’assunzione di 2 psicologi, 6 infermieri e 3 educatori professionale, in aggiunta al personale già in organico. “La stretta collaborazione con la Fondazione Stella Maris – ha commentato il presidente Pittella – ci consentirà di affrontare facendo leva sulle migliori competenze i disturbi neuropsichiatrici che colpiscono i bambini e gli adolescenti. Non mancherà di dare risposte alle famiglie che troveranno sul territorio le risposte più appropriate ed efficaci alle problematiche dei loro ragazzi e di qualificare la sanità lucana nel campo della neuropsichiatria infantile, che così può accrescere la sua attrattività per i pazienti di altre regioni”.
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