“La notizia dell’ennesima vittima sul tratto lucano dei cantieri della Sa-rc non solo ci costringe, ancora, ad occuparci di “morti bianche”, in poco più di due mesi il cantiere ha visto morire 3 operai e un ferito grave, ma ci mette dinanzi ad una sconfitta collettiva”. A dichiararlo in una nota Feneal Uil – Filca Cisl e Fillea Cgil. “La scomparsa di Domenico Setaro, dopo Palagano e Deluca, dimostra – sottolineano le organizzazioni sindacali – come all’interno di una realtà importante come il cantiere dell’A3 Anas abbia allentato il livello di attenzione sulle problematiche della sicurezza sul lavoro. Dopo quest’ennesima tragedia non è più rinviabile un confronto serrato con Anas e con le società che si occupano della realizzazione dei lavori. L’attuale Governo si occupa di mercato del lavoro, ma solo per aumentare l’età pensionabile, senza considerare che i mestieri non sono tutti uguali”. Fillea, Filca e Feneal ricordano di aver chiesto un incontro urgente alla Prefettura di Potenza con la presenza di Anas già in occasione del primo incidente sul lavoro che costò la vita a Giuseppe Palagano per esaminare le dinamiche legate alla sicurezza all’interno dei cantieri autostradali, con lo scopo di arrivare alla sigla di un protocollo che istituisca l’osservatorio regionale su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
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