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Roma, progetti europei nasce il registro cittadino. Codice etico anticorruzione

L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità l’istituzione del registro cittadino a cui potranno iscriversi le organizzazioni che, insieme a Roma Capitale, intendono occuparsi di progettazione per i bandi europei. La delibera è un passo in avanti nell’impegno del Campidoglio per rafforzare il settore. Impegno avviato a fine 2013 con la nascita della Commissione Speciale Politiche Comunitarie.

Elemento essenziale della decisione assunta in aula – e del provvedimento istitutivo – è il Codice Etico che accompagna la delibera, approvato con essa. Il Codice determina “i comportamenti più adeguati per rispettare i principi di lealtà, trasparenza e correttezza che l’Amministrazione Capitolina richiede vengano osservati dalle organizzazioni che si occuperanno di progetti finanziati con fondi comunitari”. La sottoscrizione del Codice costituirà “requisito essenziale per accedere al registro cittadino”.

Il Codice Etico si propone esplicitamente come strumento anticorruzione, finalizzato a “individuare e prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti” di chi lavora con il Campidoglio ai progetti europei. Lo stesso Codice prevede, “in base alla gravità delle violazioni” alle sue regole, “il recesso, da parte di Roma Capitale, dei rapporti contrattuali” con associazioni e società.

A vigilare sul rispetto del Codice, un Comitato Etico composto da cinque membri: il Sindaco (o suo delegato), l’Assessore con delega al coordinamento delle attività in ambito europeo; il presidente della Commissione Politiche Comunitarie; il presidente dell’Assemblea Capitolina (o suo delegato); un membro del Segretariato Generale.

“La delibera che istituisce il registro cittadino e il codice etico”, sottolineano Alessandra Cattoi – assessore capitolino alla Scuola con delega alle Politiche Europee – e Mino Dinoi – presidente della Commissione Politiche Comunitarie –, “è un valido strumento per garantire la trasparenza e la legalità. Il documento impone la massima correttezza di tutti i soggetti che collaboreranno sui bandi europei, scoraggiando comportamenti irresponsabili o illeciti e prevedendo in particolare un esplicito impegno anticorruzione”.

Redazione

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