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Eni, per la prima volta in Val d’Agri il Road Show sulla Sicurezza

Si è volto presso l’area industriale di Viggiano e Grumento Nova, il Road Show sulla Sicurezza di Eni, alla presenza delle ditte contrattiste e dei rappresentanti dell’ Osservatorio Paritetico Territoriale per la sicurezza dei lavoratori operanti nell’area produttiva della Val d’Agri. 

Il Road Show, dopo 25 tappe all’estero e in Italia, – spiega una nota dell’ufficio stampa di Eni – approda in Val d’Agri con l’obiettivo di rafforzare il dialogo sui temi della prevenzione con tutti gli operatori presenti nel territorio. L’evento si inserisce, inoltre, nelle attività di sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza previste all’Asse 3 del “Protocollo 5 ottobre 2012 (Local Content)” e vede la partecipazione, oltre che delle ditte contrattiste, anche dei rappresentanti dell’Osservatorio Paritetico Territoriale. 

Nel corso dell’evento – prosegue il comunicato – sono stati illustrati i positivi risultati in termini di sicurezza raggiunti da Eni e dal Distretto Meridione (DIME) nel 2013. 

In pochi anni, Eni ha ridotto il numero degli infortuni di cinque volte, attestandosi nel 2013 su una frequenza di 0,35 infortuni per milione di ore lavorate. Tale risultato, colloca l’azienda al primo posto sotto il profilo della sicurezza rispetto ai principali competitor internazionali e conferma come il settore Oil&Gas sia all’avanguardia per quanto riguarda la sicurezza con performance migliori rispetto all’industria (dati INAIL). 

L’impegno di Eni a livello globale – sottolinea il comunicato – trova riscontro anche in Basilicata nell’andamento positivo dei relativi indicatori presso il Distretto Meridionale di Eni (DIME). Il numero di infortuni per milione di ore lavorate presso il DIME è diminuito di dieci volte ed è in linea con il risultato di tutta la società. L’aspetto principale alla base di questo miglioramento continuo sono stati gli sforzi posti in essere per il consolidamento di una cultura della sicurezza, attraverso il controllo operativo e la formazione. Solo nel 2013, infatti, il DIME ha investito complessivamente 2,7 milioni di euro in formazione, di cui oltre 30 ore all’anno per dipendente dedicate esclusivamente alla formazione HSE. 

Eni conferma l’impegno costante e continuativo sulle tematiche relative alla sicurezza, garantendo all’interno dei propri siti operativi il medesimo livello di prevenzione per tutti i lavoratori, diretti e indiretti. Infatti, il modello aziendale – conclude la nota di Eni – si basa sulla condivisione e sul coinvolgimento di tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni per continuare a migliorare gli ottimi risultati già raggiunti.

Redazione

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