“E’ gravissimo quanto siamo costretti ancora una volta a commentare. Cariche di polizia contro cittadini migranti, obbligati una volta di più a gesti estremi per essere ascoltati.
Il Cara di Castelnuovo di Porto dovrebbe essere un luogo con la trasparenza e i diritti al centro dell’attenzione e dell’impegno delle istituzioni e del Governo. Ma gli eventi che si stanno susseguendo ci dicono ben altro.
Per la seconda volta in meno di un mese è in atto una protesta che sta registrando momenti di altissima tensione con cariche violente da parte della Polizia contro i migranti residenti nella struttura. I rifugiati e richiedenti asilo manifestano per il mancato pagamento del ‘pocket money’ e per le condizioni di vita all’interno del Cara.
Credo sia giunto il momento per il governo nazionale di ripensare completamente le politiche migratorie del nostro Paese e con esse luoghi diventati ormai di sospensione di diritti come i Cie e i Cara.
Da consigliera regionale auspico un iter il più veloce possibile per la legge di istituzione del Garante dei profughi e rifugiati nel Lazio, convinta che la totale mancanza di trasparenza all’interno della struttura di Castelnuovo di Porto non giova a nessuno, ne ai migranti, ne ai gestori, ne allo Stato”.
La dichiarazione di Marta Bonafoni, vice capogruppo gruppo per il Lazio
La gestione moderna delle risorse idriche, che comprende il trattamento delle acque meteoriche, la depurazione…
Nubifragi, tornado, fulmini e raffiche di vento hanno messo in ginocchio diverse regioni del Centro-Nord,…
Sul mandato di arresto emesso dalla Turchia nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu arriva…
La Turchia chiede a Interpol di emettere una red notice internazionale nei confronti del premier…
Il caro carburanti torna a spingere i prezzi verso livelli record e in Sicilia raggiunge…
Castellaneta (TA) - Domenica 23 agosto 2026, in occasione del centenario della scomparsa dell’icona del…