Domani 22 maggio, a partire dalle ore 9.30 nella sede Cgil a Potenza, si terrà l’attivo Fiom per discutere del recesso dell’Acm dagli accordi esistenti a seguito dell’incontro svoltosi il 16 maggio scorso presso la Confindustria di Napoli tra le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e le tredici aziende dell’Indotto Fiat rappresentate dall’Acm. All’incontro l’Acm ha confermato la lettera di recesso da tutti gli accordi e le prassi in atto nelle aziende a partire dal primo luglio, come precondizione per addivenire ad un nuovo accordo che renda omogenei i trattamenti salariali e normativi tra tutte le aziende dell’indotto e allo stesso tempo li uniformi a quelli della Fiat- Sata, di fatto cancellando tutto ciò che è stato conquistato negli ultimi anni soprattutto dal 2004. La Fiom- Cgil è disponibile a discutere della salita produttiva di Sata, ma a partire dal fatto che deve essere affrontato prima il tema industriale e occupazionale dell’indotto con la sua completa ricollocazione, anche a fronte della disomogeneità delle condizioni di partenza che ad oggi vedono diverse aziende senza commesse o una riduzione delle stesse e considerando il diverso utilizzo di ammortizzatori sociali in corso che andrebbero uniformati a garanzia della salvaguardia occupazionale e salariale.
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