Il medico legale Salvatore Lorenzoni nell’esame autoptico, secondo quanto appreso, non avrebbe evidenziato ferite da colpi di spranga o di altre armi improprie. Dall’autopsia risulterebbe evidente che tutte e tre le vittime siano state strangolate usando del filo elettrico. In attesa della conferma ufficiale da parte del procuratore di Tempio, Domenico Fiordalisi, l’ipotesi è che a Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani e al loro figlio Pietro, sia stato riservato lo stesso trattamento.
Al momento, agli investigatori non risultano elementi oggettivi per poter sostenere che Frigeri non abbia agito da solo, ma le indagini proseguono per verificare anche l’eventuale presenza di complici sul luogo del triplice omicidio avvenuto all’interno dell’abitazione di via Villa Bruna, nel pieno centro storico della cittadina gallurese.
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