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Modena, eliminare gli sprechi e aiutare i bisognosi

Raccogliere a fine giornata, con la condivisione delle associazioni di categoria, il pane invenduto dai panifici, altrimenti destinato ad essere smaltito con costi. Conservarlo correttamente e distribuirlo a chi è in condizioni di bisogno attraverso le proprie strutture e altri organismi come le Caritas parrocchiali. Si impegnano a farlo le onlus Porta Aperta e Portobello, l’emporio sociale gestito dall’associazione servizi volontariato di Modena (Asvm), con il progetto “Pane quotidiano”. Si tratta di una nuova iniziativa, sostenuta e proposta dall’assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Modena, condivisa e approvata con delibera dalla Giunta comunale, nel segno della lotta allo spreco e della responsabilità sociale d’impresa per un’economia etica. A sottolineare l’accordo per questo nuovo impegno è la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto a Palazzo Comunale questa mattina, martedì 20 maggio, dall’assessore allo Sviluppo economico Stefano Prampolini, da Giorgio Bonini per Porta Aperta, da Angelo Morselli, presidente dell’Asvm per Portobello, e dai rappresentanti delle associazioni di categoria dei panificatori: Cna, Lapam, Confesercenti e Confcommercio. “Sul tema dello spreco – commenta Stefano Prampolini, assessore comunale allo Sviluppo economico – molto incide l’educazione delle persone. Quindi la scuola, le famiglie, e anche le azioni di sensibilizzazione e informazione, da chiunque effettuate, possono molto per cambiare in positivo queste abitudini. L’iniziativa ‘Pane quotidiano’ va in questa direzione”. Già con il marchio “Etico & Tipico” si evidenziava l’adesione di bar e ristoranti a una carta etica che prevedeva, tra i comportamenti che ci si impegnava a seguire, anche il principio del “nessuno spreco” con la messa a disposizione delle preparazioni alimentari invendute, ma valide a tutti gli effetti, ad associazioni di volontariato. Ora, un nuovo marchio, “Etico & Tipico. Pane quotidiano”, segnalerà i fornai aderenti. Questi, nel dettaglio, i contenuti “operativi” del protocollo d’intesa per il progetto “Pane quotidiano”: l’Amministrazione comunale promuove la raccolta del pane e dei prodotti da forno rimasti invenduti al termine della giornata nei panifici aderenti, autorizzandoli all’utilizzo del marchio; le onlus Porta Aperta e Portobello si impegnano a ritirare il pane e i prodotti da forno dai panifici aderenti per utilizzarli nelle proprie strutture interne di accoglienza (come la mensa o l’emporio sociale), o farli pervenire a persone e famiglie indigenti, anche attraverso altri organismi solidaristici (ad esempio le Caritas parrocchiali). Le stesse onlus si impegnano a rispettare i requisiti igienico-sanitari, secondo le norme vigenti e a effettuare la notifica sanitaria a termini di legge prima di attivare l’intermediazione da parte di altri organismi solidaristici; le associazioni di categoria dei panificatori si impegnano a promuovere il protocollo presso i panificatori associati e a favorirne l’adesione, fornendo indicazioni omogenee sulle modalità corrette per gli eventuali adempimenti fiscali ed amministrativi; il ritiro di pane e prodotti da forno verrà curato direttamente dalle onlus con il furgoncino elettrico di “Etico e Tipico” e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti, in orari congruenti con le esigenze dei panificatori e comunque entro il termine di utilizzabilità per l’alimentazione umana; nel rispetto delle norme igienico-sanitarie è consentito alle onlus aderenti il congelamento del pane per prolungarne l’arco temporale di utilizzo. Il protocollo di intesa per “Pane quotidiano” non ha termini di scadenza e possono aderirvi tutte le imprese della panificazione presenti sul territorio di Modena. Tutti i panificatori modenesi riceveranno una comunicazione sull’iniziativa con invito ad aderire.

Redazione

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