1.500 nuovi bus, garanzie occupazionali, una Toscana collegata meglio

volante autobusUna marcia in più nel viaggio verso il nuovo affidamento del trasporto pubblico locale (TPL) in Toscana su autolinea tramite gara per lotto unico: l’ha ingranata la Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai trasporti, approvando una delibera con cui sono definiti gli aspetti tecnici essenziali in vista dell’operazione che costituirà, nel prossimo decennio, uno degli assi rilevanti nelle politiche toscane per la mobilità.

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della delibera, l’assessore toscano ai trasporti l’ha definita come un concreto passo in avanti verso la “rivoluzione gentile” nel TPL sottolineando come sia pronto il progetto che consentirà la gara: una esperienza unica a livello nazionale. Nel giro di qualche settimana – ha proseguito l’assessore – partirà la lettera d’invito per la gara: l’apertura delle buste potrà essere possibile per il prossimo settembre mentre a gennaio 2015 il vincitore avrà l’assegnazione del servizio.

I TRE PUNTI

  • Con la delibera odierna la Regione Toscana ha approvato la definitiva ricognizione degli assetti, reti, risorse, livello tariffario da applicare in due diverse fasi: nei primi due anni dall’affidamento dei servizi dopo la gara e dal terzo anno di gestione del contratto fino al nono anno.
  • Sono state poi approvate le risorse da assegnare agli enti locali, inizialmente 4 milioni di euro che diventeranno 9,7 a regime, per lo svolgimento dei cosiddetti “servizi deboli fuori dal lotto unico regionale”: razionalizzando i servizi sarà dunque possibile prestare attenzione più mirata proprio ad alcuni territori interni garantendo alle popolazioni che li abitano mezzi più adeguati.
  • Terzo contenuto dell’atto la “stabilizzazione delle risorse” destinate ai servizi su gomma sia da parte della Regione che degli enti locali: su 300 milioni all’anno di risorse complessive, 260 milioni, comprensivi del Fondo Unico nazionale per il TPL, arriveranno dal bilancio regionale, 40 dovranno venire dagli enti locali. A questo occorre aggiungere circa 105 milioni ricavati da biglietti e abbonamenti.

OCCUPAZIONE E NUOVI BUS

Si è dunque pronti per la gara: i servizi di TPL saranno affidati in un unico lotto regionale che assorbirà, nei 9 anni di durata del contratto, la gran parte delle risorse per un totale che supera i tre miliardi di euro. La gara garantirà 5.500 posti di lavoro e, sia pure con minori risorse, un numero di chilometri, 108 milioni all’anno, che, in pratica, è lo stesso di oggi.

Verrà poi finanziato un forte rinnovo nel parco dei bus. Alla fine dei 9 anni di validità dell’appalto, saranno 1.500 i bus nuovi sui 3.000 oggi viaggianti, a favore della qualità del servizio (entro il quarto anno di affidamento è previsto un rinnovo di almeno 800 bus). Da notare a questo proposito che, a causa dell’assenza di specifici finanziamenti, l’età media dei bus oggi utilizzati in Toscana per il trasporto pubblico locale è di 13 anni: gli aumenti di produttività attesi dalla maxi gara dovranno essere utilizzati proprio per rinnovare in modo consistente il parco bus, la cui età complessiva sarà dimezzata (sei anni e mezzo)

RIVOLUZIONE IN DUE TEMPI

Una volta effettuata la gara, nel primo periodo di affidamento del servizio (cioè nei primi due anni) il servizio di TPL resterà, in sostanza, quello attuale: il lotto unico regionale assorbirà i servizi ora affidati dalle Province e un primo nucleo di servizi (per circa 4,1 milioni di km bus) sarà svolto in aree “a domanda debole” con affidamenti autonomi da parte di Province, Comuni e Unioni di comuni e con modalità che consentiranno economie di produzione. Dal terzo al nono anno del contratto, questi servizi fuori dal lotto unico saliranno a 9,6 milioni (sempre in km bus) con una sostanziale ristrutturazione dell’extraurbano, mentre i servizi urbani passeranno dagli attuali 40 milioni a 46 milioni di km.
I primi due anni, in altri termini, consentiranno di preparare la fase successiva sia per la progettazione che per gli aspetti organizzativi-industriali ma anche per preparare gli investimenti (i già ricordati 800 nuovi bus nei primi quattro anni di gestione).

Dal terzo anno partirà la nuova rete dei servizi su gomma. Tre gli aspetti del nuovo assetto a regime: la “rete extraurbana strutturale” (complementare e integrata con la rete ferroviaria; comprenderà anche linee regionali autostradali); le “reti urbane” (nei capoluoghi e nei centri urbani maggiori); le “reti deboli” (di competenza dei comuni di più piccole dimensioni).

RETI EXTRAURBANE E RETI DEBOLI

La rete extraurbana, con il progetto denominato “Binari del TPL”, collegherà ogni capoluogo comunale e ogni località di circa 1000 abitanti attraverso un livello di servizio minimo di 4/6 corse al giorno. Ciò anche nelle situazioni più periferiche. Sarà così assicurata una sostanziale equità distributiva in tutto il territorio toscano. Per quanto riguarda i servizi nelle cosiddette “reti deboli”, da garantire con offerte mirate anche per poche unità di passeggeri sulla base delle risorse garantite dalla Regione (all’inizio circa 4 milioni di euro che a regime sfioreranno i 10), saranno i Comuni, comunque all’interno delle indicazioni più generali, ad assicurare  modalità “personalizzate”

GARANZIE OCCUPAZIONALI

Piena garanzia occupazionale per dipendenti degli attuali gestori nonchè disponibilità per immobili e mezzi. Sono previste specifiche garanzie occupazionali per quelli che potranno essere gli esuberi: nella gara sono indicati 81,5 milioni per un bando dedicato a nuovi profili professionali.

9 su 10 da parte di 34 recensori 1.500 nuovi bus, garanzie occupazionali, una Toscana collegata meglio 1.500 nuovi bus, garanzie occupazionali, una Toscana collegata meglio ultima modifica: 2014-05-13T01:27:03+00:00 da Redazione
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