Confagricoltura Basilicata esprime soddisfazione per l’esonero delle imprese agricole dal sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi, le quali già conferiscono i propri rifiuti in circuiti organizzati di raccolta. Il ministro dell’Ambiente – afferma Confagricoltura – ha firmato il primo decreto attuativo delle disposizioni sul Sistri, introdotte dal DL 101/2013 convertito nella legge 125/13, che individua definitivamente le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi esclusi dal Sistri. Per quanto riguarda il settore agricolo il decreto prevede l’esclusione dei produttori di rifiuti pericolosi derivanti da attività agricole ed agroindustriali con meno di 10 dipendenti ed, a prescindere dal numero dei dipendenti, degli Enti e delle imprese di cui all’art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito dei circuiti organizzati di raccolta. Accolte pertanto le richieste formulate da Confagricoltura che evidenziavano la necessità di escludere le imprese di piccole dimensioni, valorizzando contemporaneamente i circuiti organizzati di raccolta. “Non bisogna esimersi – dichiara Confagricoltura Basilicata – dalla tracciabilità dei rifiuti, ma è necessario che la stessa sia adattata alle esigenze operative dell’attività semplificando, nella loro attività quotidiana, la vita delle aziende agricole che sono le prime sentinelle dell’ambiente e del territorio”.
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