Eseguite otto misure cautelari in diversi comuni della Sicilia e a Napoli nei confronti di altrettante persone accusate di traffico illecito di rifiuti. Tre di loro sono agli arresti domiciliari, quattro hanno l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria, uno ha l’obbligo di dimora. E’ stato anche disposto il sequestro preventivo di una ditta che produce succhi di frutta e di diversi autocarri utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta gli indagati avrebbero ceduto, smaltito e gestito abusivamente ingenti quantità di rifiuti speciali costituiti dalla trasformazione industriale degli agrumi, guadagnando circa due milioni.
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