Da lunedì 7 aprile il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti urbani è attivo nei rioni Mandria, Paltana e Voltabrusegana del Quartiere 5 e a Montà, Brentelle di Sopra, Chiesanuova, Cave nel Quartiere 6 di Padova, per un totale di circa 19.260 abitanti. Si tratta del quinto e ultimo step del progetto avviato nel maggio 2011 nel Quartiere 3 e successivamente esteso alle altre aree della città che presentavano maggiori criticità in termini di quantità e qualità della raccolta differenziata dovute al fenomeno della “migrazione” dei rifiuti dai Comuni limitrofi. Con quest’ultima fase la raccolta porta a porta riguarda circa 65.000 abitanti. “Si tratta di un obiettivo che l’Amministrazione Comunale si era posta, e che ha raggiunto, proprio per chiudere il cerchio della città, dunque un risultato positivo che ha concretizzato un cambiamento a favore sia della tutela del territorio che della qualità di vita – ha detto l’assessore all’ambiente Marina Mancin – Il sistema di raccolta “porta a porta” si è rilevato senza dubbio efficiente e questo grazie alla partecipazione e all’impegno dei cittadini che hanno dimostrato di condividere il progetto. Un grazie ai presidenti di quartiere che ci hanno aiutato nell’organizzazione degli incontri pubblici informativi e ad Aps che ci ha sempre sostenuto nelle situazioni di difficoltà cercando di soddisfare le esigenze dei singoli cittadini o condomini”. Nel 2012 nelle zone in cui il “porta a porta” era già attivo (Camin, San Gregorio, Granze, Isola di Terranegra, Voltabarozzo, Crocefisso, Salboro e Guizza sud, Pontevigodarzere, Torre, Ponte di Brenta) si sono registrate percentuali di raccolta differenziata superiori al 75%. Un risultato che ha concretizzato un importante cambiamento a favore della tutela del territorio e per una migliore la qualità di vita nella Città di Padova, reso possibile anche grazie alla partecipazione e all’impegno dei cittadini, che hanno dimostrato di apprezzare e condividere il progetto. Un’indagine di customer satisfaction condotta a fine 2013, tra l’altro, evidenzia come il 91% dei cittadini delle zone con la raccolta domiciliare (nei quartieri 2-3-4) ritiene che la raccolta porta a porta comporti dei vantaggi rispetto al vecchio sistema di raccolta in termini di igiene, decoro e sostenibilità ambientale. La penultima zona (Ponterotto, Altichiero e Sacro Cuore del Quartiere 6) è stata introdotta lo scorso novembre e ha confermato i risultati attesi.
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