Apprendiamo con stupore e sconcerto da organi d’informazione, di un sondaggio effettuato nei giorni scorsi dall’Istituto brasiliano di indagine economica (IPEA), organismo vicino al governo, che ha rivelato che la maggioranza dei brasiliani credono che una donna che indossa abiti leggeri, in modo provocatorio, merita di essere violentata. Dei 3810 intervistati (indipendentemente dal sesso), corrispondente al 65,1% hanno dichiarato testualmente con la seguente affermazione: “Le donne che indossano abiti che permettono di vedere i loro corpi meritano di essere violentate”. Ovviamente, questo sondaggio ed i conseguenti risultati, hanno scatenato un’ondata di protesta sui social network, ed in merito alla questione è intervenuta la Presidente Dilma Rousseff che ha risposto su Twitter dicendo che “la società brasiliana ha ancora una lunga strada da percorrere nella lotta alla violenza contro le donne.” Anche le donne, in segno di protesta, hanno inondato Internet con una selfie nudo, con la didascalia; “Io non merito di essere violentata”, e gli uomini intervenendo online a sostegno della causa delle donne, si sono autofotografati con la dicitura “nessuno merita essere violati”. Secondo il quotidiano ondine Huffingtonpost, bene 20.000 foto sono state inviate contemporaneamente in poche ore. Maurizio Piccirillo
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