Avrebbe ricevuto 500 euro a “viaggio” come corriere per importare in Italia la cosiddetta “droga dello stupro”, la Gbl, lo studente universitario e ballerino nelle discoteche, bloccato venerdì scorso all’aeroporto di Bergamo con oltre dieci litri di Gbl. Su questa ipotesi stanno lavorando gli agenti della squadra mobile di Padova che hanno tratto in arresto il giovane al suo ritorno da un viaggio in Spagna. Quando è stato bloccato, il ballerino ha tentato di raccontare che la sostanza era un solvente per le unghie e che era destinata a essere venduta alle colleghe di ballo nelle discoteche. La sostanza liquida, una volta lavorata, avrebbe potuto essere trasformata in circa 30mila pasticche da smerciare poi nel locali.
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