Palermo, sequestrati 600 milioni agli eredi di Vincenzo Rappa

Oggetto dell’ingentissimo sequestro i beni dell’imprenditore di Palermo deceduto nel 2009. Vincenzo Rappa, secondo la Dia, nel tempo “aveva intrattenuto rapporti con noti esponenti di “Cosa Nostra”, che ne hanno permesso l’escalation imprenditoriale e l’illecito arricchimento”. Il provvedimento, eseguito dal Centro Operativo Dia, ha consentito, in virtù delle recenti disposizioni inserite nel codice antimafia, di sequestrare agli eredi, entro il limite massimo di cinque anni dal decesso, l’importo di oltre 600 milioni di euro, cifra al momento prudenzialmente stimata.

Vincenzo Rappa, seppur non inserito organicamente nell’ambito dell’associazione mafiosa, ha “fornito alla stessa un concreto e fattivo contributo al suo sviluppo strutturale, ottenendo in cambio considerevoli vantaggi sia nel settore dell’edilizia privata sia in quello degli appalti pubblici”.

Tra i beni sequestrati figurano numerosissimi immobili costituiti da appartamenti, ville, negozi, le sedi del Tar a Palermo, del Cnr e dell’emittente televisiva siciliana Trm e della Publimed e di una concessionaria di auto di grossa cilindrata con sedi a Palermo, Catania e Siracusa.

9 su 10 da parte di 34 recensori Palermo, sequestrati 600 milioni agli eredi di Vincenzo Rappa Palermo, sequestrati 600 milioni agli eredi di Vincenzo Rappa ultima modifica: 2014-03-30T12:40:04+00:00 da Redazione
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