La raccolta di firme, che ha superato le 4500, andrà avanti per un’altra settimana, dopodiché la petizione verrà recapitate ai due Governi e agli avvocati dei due fucilieri italiani, accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori imbarcati su un peschereccio scambiato per un battello di pirati. Si tratta di famiglie perfettamente integrate, stanche di sentire su di loro il peso della crisi diplomatica tra i due Paesi. Per questo motivo due settimane fa è partita la raccolta di firme promossa dai responsabili del tempio di Pessina Cremonese, guidati dal presidente Jatinder Singh, e dai rappresentanti della Indian Sikh community of Italy, attivi in tutto il nord Italia sotto la guida del presidente Kang Sukhdev Singh.
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