Secondo le indagini, i beni sequestrati sono riconducibili a due persone ritenute affiliate a cosche della ‘ndrangheta e già arrestate in precedenza dai Carabinieri perché accusate di azioni estorsive, attuate con modalità mafiose, ai danni di un imprenditore edile della provincia di Padova, impegnato nell’esecuzione di lavori nella Piana di Gioia Tauro.
Le indagini patrimoniali, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, hanno portato ad individuare imprese e beni mobili ed immobili, tutti riconducibili ai presunti estorsori, per un valore complessivo dimostratosi sproporzionato rispetto ai redditi da loro dichiarati e, per questo motivo, sottoposti a sequestro.
Solidarietà agli agenti feriti e ringraziamento alle Forze dell’ordine per aver evitato conseguenze più gravi.…
Papa Leone XIV ha lasciato nel pomeriggio di sabato 17 ottobre il Policlinico universitario Agostino…
Nel cuore del Bosco di San Francesco, ad Assisi, Silvia Liliana Di Masi, italoargentina originaria…
L’edizione del Cavaliere Identitario svoltasi giovedì e venerdì al Museo Civico di Rende ha confermato,…
Il comandante provinciale di Perugia, Rocco Mastroianni, ha ritirato il premio a nome dell’intero Corpo…
A Napoli per le festività natalizie il grande circo di Natale, il Circo M.Orfei di…